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Alluvione, da Mediolanum 42mila 700 euro per le famiglie piacentine foto

La consegna è avvenuta nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese

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“Siamo consapevoli di essere cresciuti grazie alla fiducia accordata dai nostri correntisti. Siamo partiti come una piccola realtà, e ora Banca Mediolanum è tra i quattro gruppi bancari più importanti. Per questo siamo contenti di poter dimostrare la nostra vicinanza a chi è in difficoltà”. Una vicinanza tangibile, quella dimostrata dai vertici di Banca Mediolanum lunedì 7 marzo in Cappella Ducale a Piacenza, con la consegna, a 17 clienti colpiti dall’alluvione del settembre scorso, una somma compessiva di 42.700 euro, ripartita in quote in base ai danni subiti. 

Presenti, in cappella Ducale, i vertici di Mediolanum: Guido Lasciarrea, direzione commerciale, Gianluca Randazzo, responsabilità sociale, e Riccardo Bertè, responsabile territoriale. 

“Il nostro è un gruppo internazionale, ma pur essendo innovativi, siamo vicini al territorio – spiega Berté – grazie ai family banker che affiancano i nostri clienti”. La consegna dei contributi, aggiunge Lasciarrea, dimostra il radicamento sul territorio di Mediolanum, soprattutto in occasione di situazioni di calamità, dal 1994 ad oggi. “Siamo consapevoli di essere cresciuti fino a diventare il quarto gruppo bancario – osserva Lasciarrea – grazie alla fiducia che ci avete accordato”. 

“Il nostro obiettivo è di essere vicino ai nostri clienti – conclude Randazzo – e faremo in modo di esserlo sempre”. 

Hanno preso la parola anche i rappresentanti degli enti locali: la vice presidente della Provincia, Patrizia Calza, e l’assessore del Comune di Piacenza, Luigi Gazzola. Entrambi hanno ringraziato Mediolanum, ricordando l’impegno delle pubbliche amministrazioni e di privati nel fare il possibile per riparare i gravi danni subiti.

“Purtroppo episodi eccezionali come l’alluvione dei mesi scorsi stanno in realtà diventando abituali – osserva Calza -, lo dimostrano le recenti piogge della scorsa settimana: hanno causato altri 2 milioni di euro di danneggiamenti”. “Possiamo riparare le cose, ma non è possibile dare un risarcimento – continua l’assessore Gazzola – a chi, lo scorso settembre, ha perso i propri cari”. 

Il pensiero è andato alle 3 vittime dell’alluvione: Luigi Albertelli, Luigi e Filippo Dagradi. Proprio una parente delle ultime due vittime ha preso la parola per leggere una lettera della signora Ornella Dagradi. “In quell’alluvione ho perso tutto, un figlio e un marito, e voglio istituire una borsa di studio in loro memoria, per un giovane meritevole della Valnure. Mi batterò perché anche mio marito (Filippo Dagradi, ancora disperso, ndr) riceva una degna sepoltura  e che non venga lasciato nel Nure come un sasso”. 

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