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“Anche a Piacenza malattie renali in aumento”

"Stiamo potenziando - spiega il primario di Nefrologia e Dialisi Roberto Scarpioni - il progetto di portare i trattamenti di dialisi a casa e in questo siamo pionieri per tutta la regione”.

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Il 10 marzo ricorre la giornata mondiale del rene dedicata alla prevenzione di malattie che colpiscono 1 italiano su 10; spesso non ci si accorge dell’insorgere della patologia renale, perché non ha sintomi importanti.

Addirittura 1 italiano su 6 potrebbe avere una compromissione di grado medio della funzione renale e addirittura il 3 per cento di livello medio-avanzato.

Negli USA, per esempio, a causa di una minor attenzione alla dieta e a stili di vita a volte inadeguati, l’incidenza di malattie renali può toccare addirittura il 20 per cento della popolazione.

Quest’anno la giornata di sensibilizzazione punta a ricordare che le malattie renale non colpisce solo gli adulti ma può interessare anche i bambini. Per questo, lo slogan è chiaro: “Agire per prevenire subito”. È noto infatti che reni piccoli alla nascita si accompagnino a maggior rischio di sviluppare malattia renale nell’adulto.

Un progressivo aumento generale delle malattie renali si registra anche a Piacenza, “dove – spiega il primario di Nefrologia e Dialisi Roberto Scarpioni – stiamo potenziando il progetto di portare i trattamenti di dialisi a casa e in questo siamo pionieri per tutta la regione”.

Il messaggio della giornata mondiale dei reni, che interessa tutte le nefrologie italiane e mondiali, vuole indirizzare l’attenzione e la prevenzione verso i più piccoli in famiglie con noti problemi renali o con malattie ereditarie a interessamento renale.

A tal fine sono previsti a breve incontri di divulgazione sulle problematiche renali in scuole e licei cittadini. A maggio, come tutti gli anni, sarà allestita una tenda in piazza Cavalli per visite, misurazione della pressione arteriosa e screening alla popolazione.

Nel frattempo, Scarpioni coglie l’occasione per porre l’accento sull’importanza di riconoscere un’eventuale malattia renale negli stadi iniziali. “Conoscere la malattia renale ci consente di porre in essere tutte le terapie oggi a disposizione per controllare e rallentare l’evoluzione dell’insufficienza renale, prevenendo così l’eventuale necessità di dialisi o trapianto renale”.

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