“Come difendersi dal rischio banche? Da analfabeti, gli italiani diventino clienti consapevoli” foto

Sono questi i suggerimenti arrivati durante la presentazione del libro "Rischio Banche", edizioni Sperling & Kupfer, organizzato da Mediolanum, nella cappella Ducale di palazzo Farnese a Piacenza.

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“Noi italiani non sappiamo leggere un conto corrente, non sappiamo cos’è un tasso di interesse composto. Fino ad adesso siamo vissuti in un mondo dorato, in cui si cambia un cellulare per poter risparmiare qualche euro, ma guai a cambiare banca. E invece, il modo migliore per tutelarci, è quello di poter essere liberi di scegliere. Per farlo con consapevolezza, dobbiamo essere informati”. 

Sono questi i suggerimenti arrivati durante la presentazione del libro “Rischio Banche”, edizioni Sperling & Kupfer, organizzato da Mediolanum, nella cappella Ducale di palazzo Farnese a Piacenza. Protagonisti dell’incontro l’autore del libro Leopoldo Gasbarro, giornalista economico e manager Mediolanum, insieme a Massimo Fracaro, direttore inserto economia Corriere della Sera. 

Il modo migliore, insomma, per affrontare quasto momento di grande incertezza del sistema bancario (cambio di normative, con l’introduzione del bail in, imposte da Bruxelles, chiusura di sportelli sul territorio ecc, accorpamenti tra istituti di credito per essere competitivi sul mercato) è passare dall’essere soggetti passivi, pronti ad accogliere i suggerimenti del vecchio “bancario di fiducia” senza fare troppe domande, a essere invece consumatori consapevoli e informati. Non più soggetti passivi, ma attivi. 

“Dovete pensare – ha detto Gasbarro – che non appena mettete piede in una banca, aprite un conto corrente o un mutuo, diventate creditori. Se la vostra banca, alla richiesta di un prestito, vi chiede delle garanzie, perché voi non dovreste fare altrettanto? Io mi affido a chi sa fare bene il proprio lavoro, e un’immagine può essere utile a spiegare questo concetto. Una banca è come un albero: deve avere un ottimo patrimonio, quindi radici solide. Questo le consente di crescere bene, grazie agli impieghi, e fa frutti, cioè utili, e questi consentono di avere radici ancora più profonde”. 

Il giornalista Fracaro cita poi il più grande investitore del mondo, Warren Buffet, il quale suggeriva di non risciare in investimenti che non si fosse in grado di comprendere nell’arco di un viaggio in ascensore. 

“Gli italiani – concorda Gasbarro – sono analfabeti dal punto di vista economico, così come i cittadini di altri Paesi del Sud Europa. Non è un caso, quindi, che siano quelli in maggiore difficoltà. L’introduzione del bail in è stata voluta da Bruxelles e anche i nostri parlamentari non ne hanno capito l’impatto”. 

L’autore – Leopoldo Gasbarro (Napoli, 1964) cresce a Castel di Sangro (AQ) e vive a Milano. Cura e conduce su TgCom24 Mercati che fare, trasmissione che tratta il difficile mondo della gestione dei risparmi, e che ogni venerdì trova spazio nelle colonne de il Giornale. Collabora con Il Sole 24 ORE online per una rubrica che rilegge la gastronomia attraverso l’economia. Nel 2000 pubblicaL’urlo (Carsa Edizioni), il suo primo libro, nel 2014 firma la biografia di Ennio Doris C’è anche domani (Sperling & Kupfer) e lo scorso anno racconta la storia del cuoco tristellato Niko Romito in Apparentemente semplice (Sperling & Kupfer).

Il libro 
Come evitare i buchi neri del sistema e mettere al sicuro i nostri risparmi

Il 2015 si è chiuso con le proteste di migliaia di persone che hanno visto scomparire 790 milioni di euroin obbligazioni subordinate. A molti, il «bancario di fiducia» aveva detto che si trattava di un investimento sicuro. Il 2016 si è aperto anche peggio: dal primo gennaio la vecchia regola che le banche italiane non possono fallire non vale più. 
Ora c’è la nuova normativa europea del bail-in: lo Stato non può più coprire i buchi e gli istituti in crisi devono salvarsi da soli, attingendo ad azioni, obbligazioni e conti correnti. Questo significa che i nostri risparmi, frutto di sacrifici e rinunce, non sono più sicuri come una volta. Chi ci ha avvertito? E soprattutto, come facciamo a proteggerci dalla prossima bancarotta? 
I vecchi sistemi sono ormai inefficaci: i titoli di Stato – il principale rifugio degli italiani – hanno tassi prossimi a zero e la filiale sotto casa non sempre garantisce l’affidabilità di cui avremmo bisogno. 
In un mondo finanziario così complesso, serve un pizzico di consapevolezza in più, avverte il giornalista ed esperto di economia Leopoldo Gasbarro. 
In questo libro ci guida a capire cosa è cambiato, decodifica in termini chiari i discorsi, spesso incomprensibili, del mondo del credito e ci dà consigli mirati per scegliere una banca solida ed efficiente, trovare il consulente giusto, tutelare il nostro conto corrente e investire dormendo sonni tranquilli (senza nascondere i soldi sotto il materasso).

 

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