Festival del rock d’autore, al Melville anteprima con Manuel Agnelli (Afterhours)

La rassegna di quest'anno - curata da Lorenzo Rai e Giovanni Battista Menzani di Officine Gutenberg e da Antonio Tony Face Bacciocchi, l'autentico guru della scena rock piacentina - sarà più lunga e corposa rispetto al passato, e coprirà l'arco temporale da metà marzo a fine maggio

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Dopo il successo delle precedenti edizioni, arriva al Caffè Letterario Melville di San Nicolò (Piacenza) la terza edizione del Festival del rock d’autore.

La rassegna ha già ospitato, tra gli altri, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e Federico Fiumani dei Diaframma (2014), The Gang, Cesare Basile, Edda ed Eugenio Finardi (2015).

La rassegna di quest’anno – curata da Lorenzo Rai e Giovanni Battista Menzani di Officine Gutenberg e da Antonio Tony Face Bacciocchi, l’autentico guru della scena rock piacentina – sarà più lunga e corposa rispetto al passato, e coprirà l’arco temporale da metà marzo a fine maggio.

Lo schema è quello collaudato, ovvero una rassegna di incontri con autori importanti e conosciuti del panorama rock nazionale: parole e musica, interviste e dialoghi, set acustici ed elettrici di grande intensità emotiva.

L’edizione del 2016 si aprirà con una prestigiosa anteprima. Venerdì 18 marzo arriverà infatti Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours, da sempre la band di riferimento della scena indie italiana. Presenterà la sua biografia scritta dal giornalista Federico Guglielmi, intitolata “Senza appartenere a niente mai” (Ed. Vololibero, 2015).
 
Queste tutte le altre date:
Venerdì 1 aprile: live di Stefano “Cisco” Bellotti, storica voce dei Modena City Ramblers, che presenta con un trio acustico il suo ultimo album “Matrimoni e funerali”.

Giovedì 7 aprile: Antonio Tony Face Bacciocchi e Alex Loggia (Statuto) presentano MODS! Spettacolo teatral/musicale che porta all’interno della storia dettagliata, curiosa, inimitabile e spesso scono-sciuta del movimento MOD. Dai fumosi clubs di Soho alla fine degli anni ’40 a suon di be bop jazz, al soul e al rhythm and blues, il beat di Who, Small Faces e Kinks, il reggae e lo ska, la nascita della cultura “gemella” skinhead, dalla fine degli anni 60 e di quella parallela del Northern Soul nei 70’s, i Jam e il mod revival con il film “Quadrophenia”, fino ai nostri giorni in cui il verbo Mod è diffuso in ogni parte del mondo.
 
Venerdì 15 aprile: live di Marco Parente, cantautore di origini napoletane che presenta il suo “Disco Pubblico”, un’opera da condividere il più possibile sui social tramite gli scatti, le riprese video e audio del pubblico. “Questo mio, è l’invito a partecipare ad un esperimento, che non intende esser né nuovo né rivoluzionario, tanto meno una provocazione. E’ solo la cosa più onesta e sensata che sento di poter fare allo stato attuale, sia per me stesso che per tutte le persone che in questi anni mi hanno seguito con pazienza, oltre naturalmente alle nuove che spero si aggiungeranno. Non è niente di definitivo, lo ripeto, è un esperimento al quale mi auguro davvero vorrete partecipare. E cosa c’è di più generoso per un ‘artista’ che condividere i propri dubbi prima che diventino certezze?”
 
Giovedì 21 aprile: Cabaret Schengen in ” Né Grande Né Guerra, No War Show”. CABARET SCHENGEN è il nuovo progetto aperto da Guido Giubbonsky Rolando (voce, chitarra e sax), Pier Adduce leader dei Guignol (voce chitarra e armonica) e Riccardo Bernini (batteria).
Il centenario della Grande Guerra diventa pretesto per una performance di canzoni, musiche, parole e simboli contro ogni forma di guerra; anche quelle nelle città, anche quelle nei quartieri, anche quelle sotto casa. Un sound inedito raccoglie l’anima popolare di canzoni diventate ormai patrimonio dell’immaginario collettivo insieme a quella colta degli scritti di alcuni tra i più rappresentativi intellettuali del novecento. Ne risulta uno show originale, vario, ritmato da frammenti sonori inseriti ispirandosi alla tecnica stilistica del cut up di William Burroughs. Per urlare no alla guerra, oggi più che mai, in ogni sua forma! Parole: Ungaretti, Trilussa, I. Montanelli, Boris Vian, G. Papini, L.F Celine, B. Brecht, Lettere dal fronte.

 
Giovedì 5 maggio: Beppe Carletti racconta i Nomadi. Con la partecipazione di Massimo Vecchi. Un viaggio nella storia del mitico gruppo emiliano, tra parole, suoni ed emozioni.
 
Chiuderanno la rassegna, in maggio, i concerti di Iosonouncane e di Mauro Ermanno Giovanardi, ex cantante dei La Crus.
 

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