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Girometta (FI): “Vetrina enogastronomica, perchè escluse Fisar e Onav?”

Il capogruppo Forza Italia in consiglio comunale, interroga l'amministrazione: il riferimento è all’iniziativa che prevede di realizzare una vetrina di eccellenze enogastronomiche piacentine con le relative degustazioni nello spazio di Bastione Borghetto a Piacenza

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“Per quale motivo Fisar e Onav sono state escluse dal progetto della “Vetrina enogastronomica?”

Maria Lucia Girometta, capogruppo Forza Italia in consiglio comunale, interroga l’amministrazione: il riferimento è all’iniziativa che prevede di realizzare una vetrina di eccellenze enogastronomiche piacentine con le relative degustazioni nello spazio di Bastione Borghetto a Piacenza.

Dal progetto, afferma Girometta, sono state escluse la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (Fisar) e l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (Onav): “Entrambe – spiega – hanno costituito, con altre associazioni, la “Consulta Italiana del Vino” con lo scopo di diffondere la cultura del vino ed il consumo responsabile a partire dalle scuole; tra le attività dei soci ricadono anche i numerosi servizi che i sommelier effettuano a titolo gratuito per la collettività all’interno di manifestazioni pubbliche”.

“La vetrina – prosegue – è di per sè un espositore asettico e una persona non piacentina ben difficilmente può raccontare in modo esaustivo i vini locali: la promozione del territorio deve assolutamente essere esaltata anche da questa categoria di persone”.
 
Girometta nell’interrogazione chiedo di sapere “la motivazione dell’esclusione di Fisar e Onav dal progetto, in quanto la cultura del vino può essere trasmessa principalmente non solo di da chi produce il vino ma anche da chi lo studia, con passione e competenza” e “se l’Amministrazione Comunale prevede una fattiva partecipazione futura di Fisar e Onav nelle decisioni della promozione del territorio e dei vini piacentini”.

“Ricordo – conclude – che questa Amministrazione ha sempre sottolineato l’importanza della democrazia partecipativa, asserendo che Bastione sarebbe stato riservato alle Associazioni con tanto di riunioni e decisioni comuni…”

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