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“La coppa dop di Piacenza non è l’hot dog americano”

Intervento del Consorzio piacentino "La Carne che Piace": "La carne italiana è la più sicura al mondo: i nostri allevamenti e i nostri stabilimenti sono sottoposti a controlli quasi maniacali da parte dei servizi veterinari, giusti e dovuti a tutela della salute del consumatore"

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Pubblichiamo l’intervento del Consorzio piacentino “La Carne che Piace” in difesa della carne italiana, che, affermano, “è la più sicura al mondo: i nostri allevamenti e i nostri stabilimenti sono sottoposti a controlli quasi maniacali da parte dei servizi veterinari, giusti e dovuti a tutela della salute del consumatore”.

“Chi vuole mangiare insetti, vermi, scarafaggi o solo verze, cavolfiori faccia pure – proseguono – Noi però ci opporremo ad ogni attacco che in modo strumentale colpirà la nostra zootecnia. Siamo convinti difensori delle nostre tradizioni, alimentari comprese, non per partito preso o per interesse di bassa macelleria ma perchè lo dobbiamo alle generazioni future”.

L’INTERVENTO – Da tempo l’ agricoltura e l’allevamento sono visti solo ed esclusivamente come fonte di tutti i mali dei quali soffre l’umanità. Per non parlare della carne e del suo suo utilizzo.

A metà dicembre, l’allarme dell’ Oms, che con modalità comunicative a dir poco sconcertanti lanciò la terribile equazione carne uguale tumore.

L’ennesima bufala, l’ennesima caccia alle streghe smentita nei giorni successivi da fior di studiosi, il danno però ormai era fatto e una filiera già sofferente venne messa pesantemente in ginocchio.

Due giorni dopo questo allarme i tecnoburocrati della commissione di Bruxelles, d’accordo con i giganti del food, colgono abilmente l’assist fatto dall’Oms e sdoganano l’utilizzo di insetti, alghe e carne di coccodrillo per la preparazione di alimenti.

Chi vuole mangiare insetti, grilli e vermi è libero di farlo, ci mancherebbe, il consumatore però non deve essere spinto verso l’utilizzo di questi prodotti associando l’immagine della carne rossa e degli insaccati a quella dei tumori.

Nell’ Europa sempre più dei banchieri e sempre meno dei popoli il progetto è chiarissimo. Le multinazionali stanno spingendo per cancellare la storia, la cultura del nostro cibo, per preparare il cambio di abitudini.

Pensiero unico, cibo unico i loro dogmi, il motore delle loro decisioni. Come se non bastasse ai burocrati di Bruxelles, già abbastanza pericolosi di per se stessi, si aggiungono i fenomeni di casa nostra .

Alessandro Di Battista in più di un’occasione ha affermato che l’allevamento oltre ad avere ripercussioni negativi sull’ effetto serra e sui cambiamenti climatici è una delle cause scatenanti l’immigrazione clandestina.

Nel suo delirio il deputato grillino afferma che l’utilizzo di costata, filetto, scamone, salame e coppa a scapito di tonno o di alici determina l’inevitabile cambio di occupazione da parte di pescatori egiziani, libici e marocchini. Da pescatori a scafisti il passo è breve.

Non solo. Il consumo di carne da parte del mondo occidentale ha spinto intere classi dirigenti africane (quali?) a disincentivare la loro agricoltura di sussistenza determinando un’immigrazione clandestina senza regole verso le nostre coste. In un colpo solo scafisti e clandestini.

Di Battista non si ferma però all’ immigrazione. Convintissimo delle sue idee, anche perchè afferma che mangiare animali morti per l’anima non è il massimo, lancia in resta continua nella sua crociata dichiarandosi pronto a dare battaglia in parlamento.

Obiettivo far approvare una legge vegana per effetto della quale tutti gli italiani dovrebbero seguire un’alimentazione basata su cereali, frutta,legumi e verdura. Il pentastellato come un fiume in piena afferma che tutte le guerre vengono combattute per il rifornimento idrico necessario per l’ industria della carne.

A noi sembrava di aver capito che molte guerre sono state combattute per un’ altro liquido, più denso, più scuro e infiammabile. Evidentemente ci sbagliavamo. All’ appello mancavano i vegani.

Un non meglio identificato gruppo di costoro di Piacenza afferma che l’aumento considerevole del consumo di carne con il conseguente inevitabile aumento numero di animali allevati è il principale responsabile dello spreco d’ acqua del pianeta.

Nel corso del loro intervento si lasciano andare a un elenco di dati inerenti l’utilizzo di acqua per la produzione di cereali e di carne di manzo e di pollo. Li invitiamo a verificare meglio le loro fonti in quanto i consumi di carne non sono in aumento e chi lavora e opera nel settore ne è perfettamente a conoscenza.

Quando si parla di cereali bisognerebbe distinguere ad esempio tra cereali cereali autunnovernini tipo il frumento, l’orzo e la segale e cereali primaverili tipo il mais.

I primi oltre ad avere fabbisogni idrici già contenuti per proprie caratteristiche vengono seminati in autunno e raccolti ad inizio estate per cui non necessitano di nessun tipo di irrigazione. Il mais viene irrigato.

Non è però che le altre colture destinate all’ alimentazione umana vivano solo di sole e vento. Il pomodoro ad esempio che per superficie coltivata e per sue esigenze idriche in provincia di Piacenza determina un utilizzo di acqua per l’irrigazione ben superiore a quello destinata alla coltivazione del mais nella nostra provincia.

L’ acqua è un bene prezioso che come tale va gestito in modo adeguato e su questo siamo tutti d’ accordo. Servirebbero dighe ed invasi per trattenerla durante i periodi piovosi, evitando forse straripamenti e alluvioni.

Acqua rilasciata poi durante i periodi siccitosi per l’agricoltura e per l’ambiente,una gestione che permetterebbe inoltre di produrre energia pulita a costo zero.

Un ambientalismo talebano che non vede molto lontano non mette ad esempio, in discussione l’ utilizzo di enormi quantitativi di mais, con conseguente utilizzo di acqua in quantità per l’irrigazione , negli impianti per la produzione di biogas.

Gandhi diceva che la forchetta è l’arma più potente della terra. Bene i burocrati di Bruxelles insieme alle multinazionali del cibo si sono resi conto che dalla forchetta passa un business enorme e su cui vogliono mettere le mani.

I francesi hanno ottenuto seppur in via sperimentale l’etichettatura della loro carne bovina e suina. Il ministro Martina dopo le frasi di circostanza durante Expo su tipicità ed esclusività del nostro agroalimentare tace.

La carne italiana è la più sicura al mondo, i nostri allevamenti e i nostri stabilimenti sono sottoposti a controlli quasi maniacali da parte dei servizi veterinari, giusti e dovuti a tutela della salute del consumatore.

I dati dell’Oms si basavano su carne americana dove è ancora permesso l’ utilizzo di ormoni e di antibiotici che in Italia sono proibiti da almeno 30 anni. La coppa dop di Piacenza, deve essere chiaro a tutti, non è l’hot dog americano.

Chi vuole mangiare insetti, vermi, scarafaggi o solo verze, cavolfiori faccia pure. Noi però ci opporremo ad ogni attacco che in modo strumentale colpirà la nostra zootecnia.

Siamo convinti difensori delle nostre tradizioni, alimentari comprese, non per partito preso o per interesse di bassa macelleria ma perchè lo dobbiamo alle generazioni future.

Vogliamo un’ etichettatura seria ed inequivocabile delle nostri carni, in modo che il consumatore possa capire senza nessuna possibilità di errore la provenienza della carne che acquista.

Non vogliamo assolutamente che qualcuno in nome del dio denaro o di convinzioni avute da chissà quale profeta cancelli la storia del nostro cibo e con esso le nostre aziende con il loro indotto e il loro livello occupazionale.

Supportati in ciò da un recente studio di Nature pubblicato dal Times che dimostra che mangiare proteine animali, quindi carne, ha reso capace l’uomo di essere ciò che è, trasformandolo a livello intellettivo, sviluppando la sua capacità di intendere e volere.

A questo punto un paio di domande ci sorgono spontanee. Non è che i banchieri e i burocrati associati ai poteri forti che ci governano, sapessero da tempo di tutto ciò, e quindi abbiano fatto e stiano facendo di tutto per far diminuire l’uso della carne determinando in tal modo una minor opposizione all’ applicazione delle loro idee disincentivando la capacità di reazione mentale dei cittadini?.

La seconda è un po’ più cattiva e riguarda le idee di Di Battista.
 

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