Morfasso, lezione di stampa 3D per gli alunni della scuola media  foto

Mercoledì 23 marzo mattinata particolare per i 12 ragazzi della policlasse della scuola media di Morfasso (Piacenza): 3 ore per il primo appuntamento dedicato alla ‘rivoluzione’ della stampa 3d grazie all’Iniziativa del professor Luca Conti in collaborazione con Gian Francesco Tiramani, esperto di stampa 3D.
 

Mercoledì 23 marzo mattinata particolare per i 12 ragazzi della policlasse della scuola media di Morfasso (Piacenza): 3 ore per il primo appuntamento dedicato alla ‘rivoluzione’ della stampa 3d grazie all’Iniziativa del professor Luca Conti in collaborazione con Gian Francesco Tiramani, esperto di stampa 3D.
 
Non si è trattato della semplice presentazione della tecnologia ma di un progetto didattico completo che evidenzia l’interdisciplinarietà che comprende arte, scienze, matematica, informatica, disegno.
 
L’obiettivo del progetto è quello di veicolare alcuni messaggi importanti soprattutto in visione didattica: dall’importanza di comprendere il concetto di ‘processo’ che si articola in varie fasi (spesso i più piccoli vogliono avere tutto e subito senza preoccuparsi del lavoro necessario per realizzarlo) al concetto di ‘democrazia digitale’, dove ognuno di noi ha idee e crea progetti per realizzare oggetti fisici, mettendo poi a disposizione di tutti le idee ed i disegni, fino all’idea del passaggio dallo spostamento di oggetti fisici (con le implicazioni sui costi, su inquinamento e tempo necessario) a quello di “informazioni” (in questo caso dei files).
 
Mentre la stampante 3D realizzava alcuni oggetti in tempo reale in classe, i ragazzi sono rimasti affascinati da alcune realizzazioni che hanno potuto prendere in mano; da semplici giochi ad oggetti per la cucina, sino a componenti in metallo per le macchine ed a aggetti di design realizzati in legno e bamboo.
 
Grande interesse anche per alcuni filmati che mostravano la realizzazione di scarpe ed abiti con la tecnologia 3d fino alla costruzione di un’intera casa abitabile in 24 ore, chiaramente con attrezzature ben differenti ma con gli stessi concetti, soprattutto per garantire un pronto alloggio in caso di emergenza.
 
Le domande non sono mancate soprattutto sulle tante applicazioni di questa tecnologia con l’illustrazione di esempi concreti come la  ricostruzione degli arti delle persone, sino agli abiti e agli oggetti d’arredamento, con un accenno a nuovi straordinari materiali come il grafene che rivoluzionano la nostra vita quotidiana.
 
“Non ce l’ho? Me lo faccio!”, questo uno degli slogan usati da Tiramani per sottolineare come la nostra vita, professionale o privata, possa avere enormi benefici da questa possibilità che la tecnologia ci offre aggiungendo  “un mondo che sta crescendo ad una velocità inimmaginabile e anche gli stessi addetti ai lavori non immaginano cosa sarà disponibile tra qualche mese”.

Una rivoluzione che molte aziende stanno cogliendo mettendo a disposizione di tutti gratuitamente i modelli 3D di ricambi ed accessori che chiunque può poi stampare direttamente a casa.
 
Ora i ragazzi accompagnati dal professor Conti affronteranno concretamente l’intero processo di realizzazione di oggetti personalizzati: nei prossimi giorni ogni alunno presenterà la sua personale idea che dovrà poi disegnare con gli appositi software di modellazione 3D e che potrà poi simulare al computer per arrivare alla stampa ed alla finitura finale.
 
La prima volta nella nostra provincia che si affronta in modo organico l’approccio a queste nuove tecnologie ed è significativo che l’iniziativa parta proprio da una scuola di ‘periferia’ come ha rilevato il sindaco di Morfasso, Paolo Calestani, che ha patrocinato l’iniziativa e che ha fatto visita ai ragazzi durante la speciale lezione.
 
Tiramani (che tra l’altro progetta e realizza droni con molte parti stampate proprio in 3D) ha poi confermato che iniziative simili son in previsione in altre scuole della val d’Arda con disponibilità ad allargarle al altre aree della provincia.
 

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