“Omaggio all’America fino a Whitman”, reading agli Amici dell’Arte

Il reading teatrale di Finazzer Flory - attore, drammaturgo e regista di teatro che vive e lavora tra Milano e New York e che del capoluogo lombardo è stato assessore alla Cultura dal 2008 al 2011 - prende le mosse dalla Rivoluzione americana del ‘700

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Venerdì 4 marzo alle 21, alla sala “Amici dell’Arte” di via San Siro 13 a Piacenza, l’Associazione Liberali Piacentini organizza lo spettacolo “Omaggio all’America fino a Whitman”, reading di e con Massimiliano Finazzer Flory con l’accompagnamento musicale del percussionista Alfredo Munoz Rivas.

Il reading teatrale di Finazzer Flory – attore, drammaturgo e regista di teatro che vive e lavora tra Milano e New York e che del capoluogo lombardo è stato assessore alla Cultura dal 2008 al 2011 – prende le mosse dalla Rivoluzione americana del ‘700.

In un’età che vedeva le monarchie europee rafforzarsi ed estendere il loro potere, dall’altra parte dell’Atlantico – nelle colonie dell’America settentrionale – prese a svilupparsi un’organizzazione sociale essenzialmente basata sul commercio e sulla proprietà privata.

Da questa “storia parallela” e dal testo più diffuso e letto tra i coloni americani, le Cato’s letters (le Lettere di Catone, una sorta di breviario laico delle libertà per i cittadini della nuova America, una raccolta di saggi politici scritta dai libellisti inglesi John Trenchard e Thomas Gordon tra il 1720 e il 1723 che preparò il terreno culturale e ideologico dalla quale trasse alimento il fuoco della Rivoluzione americana), prende dunque spunto il reading teatrale dove Finazzer Flory, oltre ad alcuni passi delle lettere, dà voce a tre padri fondatori della nascente nazione americana: Benjamin Franklin (1706-1790), Henry David Thoreau (1817-1862) e Walt Whitman (1819-1892) passato alla storia come “il poeta della democrazia”.

Perché Whitman? «Ci è necessario – spiega Finazzer – per emettere un grido sopra i tetti del mondo. Per lasciare un’eredità alla Terra, per rinascere nell’erba che amiamo. Per far rullare i tamburi di tutti i morti. Perché tra il clamore della folla possiamo parlare senza dire nemmeno una parola. Perché ad ogni straniero bisogna dire: se passando mi incontri e desideri parlarmi, perché non dovresti farlo? E perché non dovrei farlo io?».

Una serata dunque che si annuncia provocatoria e suggestiva, oscillando tra Whitman e Thoreau, tra le Cato’s letters e Benjamin Franklin, tra libertà e politica, tra parola e musica.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: Associazione Liberali Piacentini, indirizzo email, liberalipiacentini@gmail.com, telefono 3358035729.

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