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Piano assicurativo individuale, Confagricoltura: “Bene la proroga, ma servono chiarimenti”

"Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di deroga, ma la procedura informatizzata prevista e sulla quale i Centri di assistenza agricola (Caa) sono tenuti a lavorare, risulta tuttora lenta"

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Confagricoltura Piacenza esprime soddisfazione per il decreto del 29 marzo 2016 del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che consente di sottoscrivere certificati assicurativi agevolati per tutte le colture e le tipologie di polizza anche in mancanza del piano assicurativo individuale (PAI), previa sottoscrizione della manifestazione di interesse.

Al riguardo il Ministero ha in corso di predisposizione le istruzioni operative per la redazione della manifestazione d’interesse. Tale disposizione – precisa l’Associazione degli imprenditori agricoli – rimane valida fino al 31 maggio 2016 per le coperture riguardanti le colture permanenti e a ciclo primaverile; sono escluse, quindi, da questa deroga le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate con una scadenza di copertura al 15 luglio e le colture a ciclo autunno invernale e quelle vivaistiche con scadenza al 31 ottobre 2016.

Il rilascio del PAI, che sarà comunque da compilare, potrà essere effettuato successivamente alla stipula della polizza/certificato, ma entro il termine perentorio del 31 luglio 2016.

”Si tratta di una norma fortemente sollecitata da Confagricoltura – spiega Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza – che accoglie in parte le nostre richieste a fronte delle difficoltà che ancora si verificano nella compilazione dei PAI, che va a modificare ed al tempo stesso integrare il precedente decreto ministeriale dell’8 marzo 2016, il quale prevedeva una disposizione analoga ma solo per i contratti assicurativi con una copertura comprendente il gelo e la brina.

Servono, tuttavia, maggiori chiarimenti operativi e – prosegue Chiesa –  chiediamo, in ogni modo, al Ministro Martina una semplificazione nell’istruire le pratiche. Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di deroga, ma la procedura informatizzata prevista e sulla quale i Centri di assistenza agricola (Caa) sono tenuti a lavorare, risulta tuttora lenta. Peraltro, non è stato possibile sperimentarla in anticipo, comportando, così, tempi medi di compilazione improponibili”.

“Alle difficoltà informatiche – aggiunge Chiesa – si somma il fatto che le condizioni meteo che si sono verificate durante tutto l’inverno hanno prodotto un anticipo importante delle fasi fenologiche”.

“Auspichiamo infine – conclude il presidente di Confagricoltura Piacenza – che la manifestazione d’interesse non risulti particolarmente complessa nella sua redazione, rischiando di vanificare il passo avanti appena ottenuto”.
 

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