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“Scuola di formazione in food safety” collaborazione tra Piacenza e Parma foto

Nuove sinergie tra sanità e università, la conferenza stampa al Collegio Morigi con il rettore dell'Università di Parma Borghi e il direttore Ausl di Piacenza Baldino, che annuncia: in otto anni il nuovo ospedale a Piacenza

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Quali nuove sinergie tra l’azienda Ausl di Piacenza e l’Università di Parma? Ne hanno parlato il Rettore dell’Ateneo Loris Borghi e il Direttore Generale dell’Azienda Usl di Piacenza Luca Baldino nel corso di una conferenza stampa al Collegio Morigi di Piacenza.

Oltre alle collaborazioni già avviate, relative ai corsi di fisioterapia, infermieristica e medicina, si profila un nuovo percorso di alta formazione dedicato ai temi della sicurezza alimentare e della nutrizione.

Il progetto, che ha preso forma un mese fa e sarà presentato al Miur nei prossimi giorni, punta ad abbattere non solo i confini territoriali tra Parma e Piacenza, ma anche quelli tra università pubblica e privata, mondo accademico e imprenditoria. “Starter” dell’iniziativa saranno l’università di Parma e la Cattolica di Piacenza. 

“Sarà una scuola internazionale di alta formazione dedicata alla sicurezza universale – spiega il rettore Borghi -. Si tratta di una scuola che non esiste in Italia e che noi vorremmo di livello europeo. Il nostro territorio, in un’ottica di area vasta, ha tutte le caratteristiche necessarie per riuscire in questo obiettivo. Abbiamo gli ingredienti necessari: Efsa, Ssica (Industria conserve alimentari), Alma di Colorno, università Cattolica con la facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari. Abbiamo tutte le strutture, i dipartimenti, le risorse necessarie per riuscire a realizzare un ottimo piatto”.

“Ne ho già parlato con il professor Morelli della Cattolica e anche con l’assessore regionale all’università Bianchi. Qui un ruolo importante sarà svolto proprio dalle aziende (il rettore cita, su tutti, il gruppo Barilla, ndr) e dal territorio: toccherà a loro dirci cosa vogliono, cosa serve al mercato”. 

Ma il rettore di Parma Loris Borghi ha avuto anche parole di autocritica per la gestione della sua università e affermato che il territorio di Piacenza è sullo stesso piano di quello di Parma.   

LE SCUSE DEL RETTORE DI PARMA – “Oggi sono qui per dire due parole – ha affermato il rettore dell’ateneo di Parma Loris Borghi – poco usate in Italia: grazie e scusa. Devo dire grazie al direttore generale Ausl Luca Baldino che fin da subito mi ha contattato, per chiedermi di collaborare. E non è usuale questo rapporto tra un’azienda sanitaria e mondo accademico. Grazie anche alle istituzioni piacentine. Quindi sì, continueremo la nostra collaborazione”. 

“Per quanto riguarda il gesto di scusa, dico che vogliamo eliminare tutte le barriere e le cattedre sono una barriera, quindi le eliminiamo. Vogliamo stare insieme agli studenti, perché questa è l’accademia: è ora che si passi dalla sottocultura delle parole alla cultura dei fatti”.

“Perché chiedere scusa? Io ho preso una decisione due anni fa, era la decisone di una persona isolata, ed ero convinto che l’ateneo di Parma fosse sull’orlo del baratro. La situazione era drammatica dal punto di vista gestionale, quindi ho fatto un controllo approfondito, per avere numeri esatti degli studenti iscritti al nostro ateneo”.

“Avevo la sensazione che stessimo perdendo matricole. Dopo un esame accurato, ci siamo accorti che stavamo perdendo il 36 per cento dei nuovi iscritti. Un dato grave: o si chiude o si accorpa, quando un’azienda ha questi dati, la soluzione è questa. Io invece voglio migliorare, voglio avere il miglior ateneo d’Italia, uno dei migliori atenei d’Europa. Possiamo contare sul territorio di Parma, ma anche su quello di Piacenza. Sono sullo stesso piano”.

“Perché a Parma pensano di essere i più furbi di tutti, mentre sono i più c… Diventiamo invece più umili e attiviamo delle collaborazioni e sinergie con altri territori. Abbiamo intanto modificato lo statuto, togliendo molti paletti di ingresso: ora abbiamo recuperato in termini di iscrizioni del 22,5 per cento”.

“Noi – ha concluso – chiediamo scusa per il comportamento avuto fino al 2013, agli studenti, alla politica e alle istituzioni. Noi chiediamo adesso di essere giudicati sul nuovo corso dell’ateneo di Parma”. 

“FRA OTTO ANNI A PIACENZA L’OSPEDALE NUOVO” – Il direttore dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino ha parlato dell’opera di riorganizzazione in corso e del nuovo ospedale cittadino da realizzare nei prossimi otto anni.

“Stiamo affrontando un processo di riorganizzazione dell’intera azienda, stiamo lavorando al nuovo ospedale, il lavoro sta proseguendo con il confronto con l’amministrazione per consentire di avere tra 8 anni il nuovo ospedale di Piacenza”.

“L’azienda di Piacenza ha i conti a posto, ottimi livelli di servizi, ma è lo stesso sull’orlo del baratro perché esploderà nei prossimi anni: il bisogno di salute sta cambiando, con l’aumentare della cronicità di alcune patologie, e l’altro tema è quello delle risorse. Il fondo sanitario nazionale non è mai diminuito, ma non è sufficiente all’aumento dei bisogni”.

“Dovremo quindi innovarci molto davanti a uno stallo delle risorse. La sanità non può restare ferma. Non possiamo più permetterci di comprare nuova tecnologia mantenendo in funzione quella vecchia. Piacenza ha superato la sindrome della Cenerentola, propone progetti che hanno una valenza sovra provinciale”.

“Chiudo con una provocazione, già proposta all’assessore regionale Venturi: lavoriamo per portare a Fiorenzuola il polo per la riabilitazione, inserito anche per la parte medica all’interno della rete universitaria”.  

LE TESTIMONIANZE 

Hanno preso la parola Mirella Gubbelini, Direttore assistenziale dell’Ausl di Piacenza, Patrizia Mondin, Direttore di ER.GO Azienda Regionale per il Diritto agli Studi superiori, Maria Cristina Ossiprandi, Pro Rettore a Didattica e Servizi agli studenti dell’Ateneo, oltre ad alcune voci in rappresentanza dei tre corsi di studio dell’Università di Parma che già gravitano su Piacenza:

Per il corso di laurea in Fisioterapia gli studenti Arianna Longhi e Andrea Brizzolara affiancati dal Presidente del corso Alfredo Chetta e dal Direttore delle attività professionalizzanti della sede di Piacenza Gemma Coli.

Per il corso di laurea in InfermierIstica gli studenti Martina Maserati Antonello La Brocca affiancati dal Presidente del corso Paolo Del Rio e dal Direttore delle attività professionalizzanti Ketty Bulgarelli.

Per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia la studentessa Ginevra Manicardi affiancata dalla Presidente del corso Lorella Franzoni e da Fabio Fornari, Direttore del Dipartimento delle Medicine dell’Azienda USL di Piacenza.
 

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