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Siap, congresso provinciale dedicato alla lotta contro le mafie

"Ricorderemo - spiega il segretario provinciale Chiaravalloti - colleghi, magistrati, politici, sindacalisti, imprenditori, giornalisti e tutti coloro che hanno avuto ed hanno il coraggio di combattere le prevaricazioni mafiose"

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E’ in programma il prossimo 11 aprile il settimo congresso provinciale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia).

“Ricorderemo – spiega il segretario provinciale Sandro Chiaravalloti – il collega Agostino Antonino, con un convegno dedicato alla lotta contro le mafie e in ricordo di chi, da colleghi a magistrati, a politici, a sindacalisti, a imprenditori, a giornalisti ha avuto ed ha il coraggio di combattere le prevaricazioni mafiose ed è contro un “sistema di relazioni” altrettanto mafioso che anche nelle piccole cose contribuisce a favorire un humus in cui attecchiscono e poi prolificano le organizzazioni mafiose vecchie e nuove e l’imposizione dei loro status”.

“Vogliamo continuare a lottare contro chi, nel pubblico o nel privato e attraverso comportamenti che violano le regole democratiche, tenta di far fuori una persona o gruppi di persone che hanno il “vizio”, ritenuto tale dai potenti e da chi siede alla loro mensa, di parlare, denunciare, agire, criticare, attraverso fatiche poco comuni che comportano sacrificio costante”.  

“Reagire e denunciare  quando norme e regole vengono violate e chiedere il rispetto delle stesse diventa sempre più difficile – prosegue Chiaravalloti, citando esempi come il direttore di telejato Piano Maniaci “costantemente minacciato dalla mafia”, o come i genitori di Agostino Antonino, i quali, “per aver chiesto la verità sul loro figlio e nuora incinta barbaramente uccisi, vivono sotto scorta”. 

“Spesso la reazione di chi non digerisce la democrazia, e quindi le denunce e le critiche spesso utili a sollevare il problema, è quella della distruzione della persona che ha osato con il solito atteggiamento mafioso: “Te la faccio pagare””, solo per aver parlato, detto, fatto, scritto o denunciato”.

“Vogliamo ricordare – conclude -, per poter essere sempre allerta e vigili a reagire contro comportamenti, nascosti spesso da finti perbenismi di facciata, che quotidianamente tentano di distruggere le regole democratiche favorendo, quindi, quelle mafiose e di conseguenza la mafia stessa, sempre pronta a sfruttare queste occasioni”.

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