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Una colomba per la vita, i Lyons a fianco di Admo

Nel gazebo di Largo Battisti, i bianconeri hanno affiancato i volontari di ADMO  nella vendita di colombe e uova pasquali e nella sensibilizzazione della cittadinanza sul significato e l'importanza della donazione del midollo osseo

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Il campionato di Eccellenza è rimasto fermo, ma non i ragazzi di Sitav Rugby Lyons che sono stati impegnati sia dentro che fuori dal campo.

Gli uomini di Achille Bertoncini hanno infatti trascorso la mattina con una seduta speciale di allenamento dedicata al team building e alla preparazione mentale in vista dei prossimi appuntamenti in campionato e in particolare per la sfida di domenica prossima contro la Lazio.

Nel pomeriggio invece una delegazione rappresentativa dei bianconeri è stata protagonista anche fuori dal campo schierandosi, come è nella tradizione Lyons, a favore del sociale e della solidarietà. Guidati da Sam Ward e Nicola Fornari i leoni piacentini hanno infatti collaborato all’iniziativa “Una colomba per la vita” organizzata da ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) nelle piazze di tutta Italia.

Nel gazebo di Largo Battisti, i bianconeri hanno affiancato i volontari di ADMO  nella vendita di colombe e uova pasquali e nella sensibilizzazione della cittadinanza sul significato e l’importanza della donazione del midollo osseo.

«Puntiamo in modo particolare sui giovani affinché siano informati al meglio su che cos’è la tipizzazione e perché è importante farla – ci ha detto Vittorio Fusco, volontario e testimonial di ADMO – Il trapianto di midollo può salvare delle vite e per questo è fondamentale l’aiuto di sportivi e testimonial d’eccezione che si affianchino agli incontri nelle scuole e agli altri momenti di informazione».

Senz’altro soddisfatto del pomeriggio con ADMO è apparso il direttore sportivo bianconero Claudio Deltrovi: «I Lyons sono da sempre impegnati nel sociale e quando abbiamo parlato dell’iniziativa i ragazzi sono stati fantastici e si sono subito resi disponibili per partecipare. La tipizzazione del midollo riguarda una fascia limitata di età, compresa tra i 18 e i 35 anni, e spiegarla a ragazzi abituati a messaggi veloci e immediati non è facile. Per questo lo sport può essere un buon veicolo per trasmettere il messaggio e i nostri giocatori hanno fatto senz’altro la loro parte. Noi speriamo di ripetere l’esperienza e tornare a collaborare al più presto: sarebbe bello portare un gazebo di ADMO al Beltrametti già domenica prossima con Lazio». Foto Claudio Deltrovi

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