Quantcast

A Villa Braghieri degustazione di sidri spumante dell’istituto Marcora foto

Anche quest’anno, nella splendida cornice di Villa Braghieri, si terrà l’annuale degustazione di sidri spumante del Marcora di Castel San Giovanni. 

Più informazioni su

Anche quest’anno, nella splendida cornice di Villa Braghieri, si terrà l’annuale degustazione di sidri spumante del Marcora di Castel San Giovanni (Piacenza). 

Sabato 16 Aprile studenti e docenti dell’istituto presenteranno, come da tradizione, la produzione enologica realizzata nella cantina adiacente alla scuola, ma, come ormai da un po’ di anni, saranno i sidri spumantizzati a rappresentare il volto innovativo della scuola castellana e a fare da protagonisti della giornata/serata. 

Il sidro ricavato da mele e da pere nacque per ragioni di esigenze scolastiche quando, dopo una maturazione estiva precoce dell’uva, gli studenti, rientrati nelle classi a settembre, si trovarono senza il prodotto della vite necessario alle loro attività scolastiche e a dover immaginare qualcosa di diverso. Si è pensato così di simulare delle pigiature anche invernali utilizzando l’unica frutta disponibile nel periodo.

Nessuno poteva prevedere che la realtà avrebbe spinto così in là la fantasia. Da allora, ogni anno, la sperimentazione e l’affinamento della lavorazione hanno fatto sì che tale prodotto si sia moltiplicato nelle sue realizzazioni e che oggi si contino ben tre sidri di mele, tre sidri di pere ed uno misto. “New entry di quest’anno è la spumantizzazione con metodo classico di una nuova mela: la “Granny Smith” ci fa sapere il professor Francolini, direttore di sede, “ma la più importante novità di quest’anno è nell’utilizzo del sidro in un aperitivo ideato da noi”. 

Infatti, a testimonianza del fatto che questa produzione sia diventata l’etichetta di riconoscimento dell’innovatività e dell’attitudine alla sperimentazione e alla condivisione, condizioni necessarie ad una scuola che voglia guardare e preparare giovani al futuro, quest’anno  verrà presentato anche un rivoluzionario aperitivo a base di sidro, inventato dagli studenti e chiamato per l’occasione “Floravilla”, che ha lo scopo di superare la tradizionale collocazione del sidro in accompagnamento ai pasti, per venire incontro alle esigenze di una platea di consumatori giovani.  

Quest’anno l’appuntamento con gli studenti del Marcora non si terrà nel tradizionale periodo invernale, coincidente con le iscrizione alle scuole, ma nel pieno della primavera in concomitanza con le iniziative denominate “Aspettando Floravilla”, serie di incontri preparatori all’importante appuntamento tardo primaverile del capoluogo della Valtidone che si terrà il 28 e 29 Maggio, scelta che conferma la volontà della scuola castellana di essere sempre più partecipe del tessuto sociale e produttivo del territorio nel quale opera.

Il momento clou della giornata sarà la sera, dalle 21.00 alle 23.00, quando si potranno assaporare, con l’accompagnamento dei docenti che ne illustreranno le caratteristiche produttive ma anche di degustazione, sidri ed aperitivo seguiti da un buffet a base di prodotti tipici.

Le attività, però, cominceranno già dal pomeriggio, dalle 16,00, quando studenti e docenti offriranno ad adulti e giovani castellani, che mai come in questo momento guardano con sguardo 
interrogativo al proprio futuro, la possibilità di avere momenti informativi riguardanti le scelte scolastiche (curricola, offerta formativa, possibilità occupazionali). 

Mentre i genitori si informano, ai figli è offerta la possibilità di mettere alla prova la loro predisposizione all’”imparare facendo”, metodologia storicamente nel DNA dell’istituto castellano, 
cimentandosi in laboratori di chimica applicata, analisi enologiche ed osservazione entomologica,  attività pensate come  possibilità di orientamento scolastico.

“Guardare al territorio, pensare all’innovazione, scoprire opportunità e coinvolgere i ragazzi, credo che sia la ricetta di una scuola come la nostra che deve rappresentare per gli studenti e per il territorio piacentino una possibilità di crescita, sviluppo e innovazione che con un occhio guardi alla tradizione e con l’altro al futuro” sono le parole con le quali Francolini risponde alla nostra domanda sull’importanza dell’evento del 16 Aprile per la scuola e per la città di Castel San Giovanni.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.