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Acqua chiusa in un’immobile di via Roma, Rifondazione: “Lasciare a secco i burocrati”

"E' questo il frutto delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici che non hanno più nelle loro finalità quello di garantire i più elementari diritti umani alle persone (poter studiare, potersi curare, potersi muovere, potersi dissetare), ma unicamente quello di lucrare e guadagnare sui bisogni fondamentali dell'umanità".

“Dar da bere a chi ha sete. lasciare a secco i burocrati”. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del partiro della Rifondazione Comunista, federazione di Piacenza, sulla chiusura dell’acqua da parte di IREN in un immobile di via Roma.

Il comunicato –  Desta indignazione il fatto che gli abitanti di un intero immobile di via Roma, oltretutto in presenza di un congruo numero di bambini, vengano lasciati senza acqua e non possano né bere, né lavarsi. Nell’anno dedicato al giubileo della Misericordia, ossia all’amore verso i più miseri (quelli che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi una bolletta), IREN chiude cinicamente e incivilmente i rubinetti.

E’ questo il frutto delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici che non hanno più nelle loro finalità quello di garantire i più elementari diritti umani alle persone (poter studiare, potersi curare, potersi muovere, potersi dissetare), ma unicamente quello di lucrare e guadagnare sui bisogni fondamentali dell’umanità.

Rifondazione Comunista è uscita dalla maggioranza comunale perché è stato tradito l’impegno programmatico a ripubblicizzare l’acqua, perché prevedevamo che farla gestire da una società controllata da mani private non avrebbe garantito il carattere di accesso universale ad un diritto. Quanto accaduto in via Roma ci da la drammatica conferma delle nostre tesi.

Il P.R.C. chiede all’amministrazione municipale, che rimane formalmente uno dei soggetti proprietari di Iren, di far riattivare subito l’allaccio dell’acqua e propone che nello statuto comunale venga contemplato per ogni cittadino il diritto ad avere gratuitamente riconosciuto il quantitativo quotidiano minimo vitale di acqua.

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