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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cooperazione

Addio al compagno “Megawatt”: se ne è andato Pierluigi Filippi foto

Per decenni Filippi, classe '36, si è diviso tra il mondo della cooperazione, dove ha ricoperto importanti ruoli imprenditoriali e di rappresentanza, e l'attività amministrativa al servizio del suo territorio

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Ci ha lasciato Pierluigi Filippi, protagonista della cooperazione e della vita politica di Piacenza.

Per decenni Filippi, classe ’36 di Fiorenzuola, si è diviso tra il mondo della cooperazione, dove ha ricoperto importanti ruoli imprenditoriali e di rappresentanza, e l’attività di amministratore al servizio del suo territorio. Personaggio schietto e vitale, ha lavorato per la crescita del movimento cooperativo e per l’affermazione dei suoi valori.

Fondamentale il suo impegno amministrativo in tanti ambiti della vita pubblica: a lui si deve l’avvio della prima rete di monitoraggio ambientale, in campo sanitario si occupò dell’applicazione a Piacenza della legge Basaglia sui manicomi e fu un grande innovatore nella promozione del turismo.

Nelle fila del Pci ha ricoperto la funzione di assessore provinciale in una stagione cruciale di sviluppo, quella dell’avvio della centrale nucleare di Caorso. Il suo interesse per l’energia e i suoi sforzi perchè il territorio piacentino beneficiasse della crescita del settore gli valsero l’appellativo di “compagno Megawatt”.

A lui si deve la nascita del primo presidio multizonale di prevenzione ambientale, che poi si è trasformato nell’Arpa. Tutta la vicenda e la storia dello sviluppo del settore dell’energia venne raccolta in un volume “Piacenza capitale dell’energia”, presentato nel 2008 con testimonianze e una fedele ricostruzione storica. (LEGGI QUI).

Ma la sua azione politica e di promozione del territorio non si è limitata ad un solo comparto: per tanti anni si è speso nel campo della sanità, e anche del turismo, ricoprendo il ruolo di presidente di Piacenza Turismi.

Filippi è stato un cooperatore tutto d’un pezzo, fino all’ultimo attaccato allo spirito imprenditoriale originario di un mondo che negli ultimi anni è mutato tantissimo. E’ stato presidente della cooperativa Ceap e ha rappresentato la cooperazione piacentina in imprese di dimensione nazionale. All’interno di Legacoop ha portato avanti inziative culturali di assoluto valore, come la ricerca storica sulla Resistenza e sulla nascita del movimento cooperativo a Piacenza.

Filippi lascia la moglie e due figlie. I funerali si terranno sabato mattina alle 10 presso la Collegiata di Fiorenzuola.

Alla famiglia le condoglianze della cooperativa sociale Officine Gutenberg e della redazione di PiacenzaSera.it 

IL RICORDO DI SANDRO FABBRI – “C’è un principio che ha mantenuto per tutta la sua vita, lo sviluppo sempre nel rispetto dell’ambiente”. E’ commosso Sandro Fabbri, ex direttore dell’Arpa di Piacenza, nel ricordare Pierluigi Filippi. Fabbri lo aveva conosciuto nel lontano 1978, quando arrivò a Piacenza in veste di fisico ambientale, iniziando non solo una collaborazione decennale, ma anche un’amicizia che si è rafforzata nel tempo.

“E’ stato un pioniere dell’ambientalismo con il suo lavoro dall’assessorato in Provincia – fa notare Fabbri – perchè in quegli anni le norme di tutela dell’ambiente erano pressochè inesistenti. La sua battaglia iniziò contro l’inquinamento del Po e nel corso degli anni ’70 si sviluppò per mettere in piedi dalla Provincia la prima rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e quel laboratorio di radioprotezione legato alla centrale nucleare di Caorso, finanziato dalla Regione”.

“Il suo lavoro è stato fondamentale per avviare – continua – il controllo dell’inquinamento dell’aria, ebbe contatti con tante aziende per promuovere una cultura diversa e favorì la diffusione di una mentalità nuova nella prevenzione e nella tutela del territorio. Grazie a lui vennero resi pubblici i piani di emergenza ambientale e di prevenzione che vennero revisionati: per la prima volta venne coinvolta anche la popolazione e non solo le prefetture. Si occupò anche di sanità ed in particolare di psichiatria, gestendo l’applicazione a Piacenza della legge 180 sui manicomi”.

“Ho avuto la fortuna di diventare amico di Filippi – conclude Fabbri – e di conoscerlo a fondo. Era una persona forte e determinata, sulle cose da fare non mollava mai la presa e sui diritti e la legalità non transigeva. Ma dietro a questa sua corazza dura si nascondeva un’indole tenera, soprattutto con la sua famiglia, che amava tantissimo”.  

GLI ALTRI RICORDI

Tra i primi a ricordare con commozione la figura di Pierluigi Filippi, il presidente della cooperativa Inacqua ed ex presidente di Legacoop Piacenza Marco Carini: “Ci sono spiriti che non sono rottamabili – afferma – e uno era quello di Pierluigi. Gli ho voluto molto bene e alla cooperazione di oggi manca la sua visione, ci ha insegnato che è possibile unire il lavoro quotidiano con i valori del nostro movimento”. 

Il cordoglio del sindaco Paolo Dosi per la scomparsa di Pierluigi Filippi

“La scomparsa di Pierluigi Filippi mi addolora in modo particolare – commenta il sindaco Paolo Dosi – poiché è stato un amministratore il cui ruolo può definirsi importante per la comunità piacentina. Dai tempi degli interventi per la sicurezza dei cittadini, relativamente alla centrale di Caorso, all’impegno nell’attuazione della legge 180 sulla chiusura dei manicomi, fino alla presidenza di Piacenza Turismi e di Legacoop, nonché come componente della Camera di Commercio, è stato un innovatore della cultura amministrativa in anni di grande cambiamento. Quegli anni Settanta – aggiunge Dosi – che hanno visto gli enti locali attuare nuove politiche per migliorare i servizi, a favore della qualità della vita dei cittadini. A nome della Giunta, del Presidente e del Consiglio comunale, porgo alla moglie e alle figlie le mie più sentite condoglianze”. 

Scomparsa di Pierluigi Filippi, il cordoglio del Sottosegretario Paola De Micheli: “Un grande amico che ha contribuito allo sviluppo di Piacenza”

“Sono vicina alla famiglia di Pierluigi Filippi, con lui se ne va un grande amico, una persona per bene e una figura importante per il nostro territorio. Nella sua vita ha saputo coniugare la capacità imprenditoriale allo spirito di servizio pubblico, un esempio per tutti coloro che vogliono vivere la politica come opera quotidiana per il bene comune”. Lo afferma il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli nel rivolgere le sue condoglianze alla famiglia dello scomparso Pierluigi Filippi. 

“Pur provenienti da matrici ideali diverse – fa notare Paola De Micheli – con Filippi ci univa la comune estrazione dal movimento cooperativo e la forte attenzione al mondo del lavoro e dell’impresa. Per questo ascoltavo sempre con grande attenzione i suoi consigli e i suoi interventi. Con lui abbiamo seguito alcune evoluzioni industriali territoriali e nazionali e questa condivisione di valori e di intenti mi ha consegnato il privilegio della sua amicizia.

Sia come cooperatore, che come amministratore pubblico, è stato un indubbio protagonista della crescita economica e sociale del nostro territorio. Ha saputo gestire con pragmatismo e grande attenzione al sociale gli anni della crescita del settore dell’energia con la vicenda della centrale nucleare di Caorso. Se Piacenza conserva ancora un grande patrimonio di conoscenza e un potenziale di sviluppo in questo comparto, lo deve alla lungimiranza di persone come Pierluigi Filippi.”

Scomparsa di Pier Luigi Filippi, il cordoglio di Maurizio Molinelli (Legacoop Emilia Ovest): “Addio ad un padre nobile della cooperazione piacentina”
 
“Scompare un padre nobile della cooperazione piacentina, fino all’ultimo ha speso la sua vita per affermare i valori del nostro movimento e farlo crescere nel lavoro di ogni giorno”. Sono le parole di Maurizio Molinelli, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest, per ricordare la figura di Pier Luigi Filippi.
 
“Il suo contributo è stato fondamentale – fa notare Molinelli – per la crescita della cooperazione in tanti settori, non solo in quello delle costruzioni dove Filippi ha ricoperto ruoli di primissimo piano. L’intero comparto delle costruzioni a Piacenza si è strutturato nei decenni passati grazie al suo forte impegno: basti ricordare che Filippi è stato presidente per tanti anni della cooperativa Ceap e anche consigliere di amministrazione di Ccpl, uno dei consorzi cooperativi più grandi a livello nazionale”.
 
“E’ stato fautore di innumerevoli iniziative imprenditoriali – continua – e grazie al suo apporto sono nate nuove cooperative sul nostro territorio. Posso dire che Filippi abbia speso l’intera vita per i valori della cooperazione, la mutualità, la dignità del lavoro, l’attaccamento al proprio territorio, l’interesse collettivo che prevale sul particolare: e anche il suo impegno nell’amministrazione pubblica ha sempre seguito queste direttrici”. 
 
“Ci eravamo telefonati non più di tardi – conclude Molinelli – di qualche settimana fa e ci sentivamo spesso, aveva sempre voglia di intervenire e dire la sua. Fino alla fine è stato un cooperatore e sono convinto che tutto il nostro movimento gli sia profondamente debitore”. 
 

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