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Agguato al Mercatone, convalidato il fermo. “Non ho sparato, dovevo solo guidare”

L'uomo, che deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e rapina in concorso, porto di arma clandestina e ricettazione, ieri, 25 aprile, è comparso davanti al Gip per l'udienza di convalida

“Non ho sparato, pensavo che la pistola fosse una scacciacani, io dovevo solo guidare lo scooter”: a parlare è il 43enne di Binasco coinvolto nell’agguato al portavalori andato in scena venerdì a Rottofreno (Piacenza), in cui è rimasta gravemente ferita una guardia giurata e bloccato subito dopo i fatti dalle forze dell’ordine.

L’uomo, che deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e rapina in concorso, porto di arma clandestina e ricettazione, ieri,  25 aprile, è comparso davanti al Gip per l’udienza di convalida.

Il 43enne, difeso dall’avvocato Andrea Bazzani, ha ammesso di aver preso parte all’agguato, ma ha negato di aver sparato contro il vigilante, così come di sapere che il complice fosse in possesso di una vera pistola, convinto, a suo dire, che si trattasse di una scacciacani.

“Dovevo solo fare l’autista” ha dichiarato, aggiungendo che per quel ruolo aveva concordato un compenso, pari a 3mila euro. Inoltre si sarebbe mostrato molto dispiaciuto per quanto accaduto alla guardia giurata. Il gip Giuseppe Bersani ha convalidato il fermo, il 43enne resta quindi in carcere.

Proseguono gli accertamenti dei carabinieri sul complice della rapina.

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