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Un bando regionale da un milione di euro per sostenere progetti mirati a contrastare la violenza di genere. Una novità presentata a Piacenza dall'assessore regionale alle Pari opportunità Emma Petitti, nell'ambito del piano predisposto da Bologna e che diventerà operativo entro al fine dell'anno. 

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Un bando regionale da un milione di euro per sostenere progetti mirati a contrastare la violenza di genere.

Una novità presentata a Piacenza dall’assessore regionale alle Pari opportunità Emma Petitti, nell’ambito del piano predisposto da Bologna e che diventerà operativo entro al fine dell’anno.

L’incontro, che si è tenuto nell’aula consiliare del Municipio ha visto la partecipazione della presidente della Commissione regionale per la Parità e i diritti delle persone Roberta Mori, la consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità Gloria Zanardi e dell’assessora Giulia Piroli.

Il piano prevede l’istituzione di un osservatorio regionale sulla violenza di genere, per raccogliere in modo omogeneo i dati e avere una migliore conoscenza del fenomeno sul territorio.

Il bando invece sarà promosso nella seconda metà dell’anno e avrà l’obiettivo, spiega l’assessore Petitti, di “sviluppare una rete di progetti territoriali con l’integrazione tra pubblico e privato, servizi sociali e associazioni e comitati, per sostenere progetti mirati alla prevenzione, alla formazione, alla sensibilizzazione e all’educazione”. 

“Abbiamo la necessità di rendere più operativi possibili gli strumenti della legge contro la violenza di genere – continua l’assessore -. È stato uno dei punti principali che abbiamo affrontato non appena ci siamo insediati, perché vogliamo che possa diventare uno strumento utile per i territori. Questo non è solo il piano della Regione, ma dell’intero sistema istituzionale, una rete molto ricca che in questi anni hanno raccolto competenze e sono diventati punti di riferimento molto qualificati”.

Una prima fase di lavoro è stata avviata con un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti: i centri antiviolenza, che in Emilia Romagna sono 23 in tutto, i servizi sociali degli enti coinvolti. Grande importanza è stata data all’attività di prevenzione oltre a progetti sperimentali, avviati a Parma e a Modena, rivolti a uomini autori di violenza. 

Il Comune di Piacenza ha fornito alcuni dati sul fenomeno, che continua a rappresentare, purtroppo un’emergenza: da settembre 2015 a marzo 2016 sono stati accolti nelle strutture protette 14 donne e 17 bambini, a fronte di richieste che continuano ad aumentare.

L’ultima, in ordine di tempo, è arrivata proprio oggi. Da luglio a dicembre 2015 sono state presentate 128 richieste d’aiuto da parte di donne vittime di violenza. 

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