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Completato argine anti-alluvione per difendere San Pietro

L'assessore regionale Gazzolo: "Completato un intervento fondamentale per la sicurezza della popolazione"

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Un argine anti-alluvione per difendere San Pietro in Cerro. L’assessore regionale Gazzolo: “Completato un intervento fondamentale per la sicurezza della popolazione”

30 aprile 2016 – Mettere al sicuro San Pietro in Cerro dagli allagamenti. Questo l’obiettivo dell’argine anti-alluvione realizzato dal Servizio tecnico di bacino Affluenti del Po, i cui lavori si sono conclusi nei giorni scorsi.

“Si tratta di una delle opere urgenti disposte in seguito agli eventi alluvionali del 29 febbraio scorso che hanno interessato i comuni di Cortemaggiore e San Pietro”, spiega l’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo. L’ondata di maltempo, con il conseguente notevole innalzamento del livello idrometrico dell’Arda, aveva causato il cedimento delle sponde in alcuni punti con le conseguenti esondazioni.

“Da subito – continua l’assessore – la Regione ha finanziato due interventi per ripristinare le difese in entrambi i territori con una spesa complessiva di 175 mila euro”.

In particolare, 75 mila euro sono stati destinati all’esecuzione di opere in sponda destra dell’Arda, in località Colombarola, attualmente in fase di ultimazione. I restanti 100 mila euro sono stai impiegati per lavori in sponda sinistra, rispettivamente in località Ardenga, Cà di Comasetto e Corti di Fuori. “Quest’ultimo pacchetto di lavori, recentemente terminato, è fondamentale per garantire la sicurezza della popolazione di San Pietro”, commenta Gazzolo. “Il rischio era che, in caso di una nuova piena, l’abitato venisse allagato come già avvenuto parzialmente a febbraio: un pericolo da scongiurare”.

Da qui la necessità di agire rapidamente, resa possibile anche grazie all’accordo con i proprietari dei terreni limitrofi all’area oggetto degli interventi a cui vanno i ringraziamenti dell’assessore regionale per la collaborazione dimostrata. Oltre alla difesa in massi, rinforzata alla base con un sistema di pali, sono stati ripristinati gli argini in terra nel territorio del comune di Cortemaggiore.

Soddisfazione viene espressa dal sindaco di San Pietro Manuela Sogni. “La Regione ha messo in campo una risposta tempestiva, l’amministrazione comunale e i cittadini si sono sentiti ascoltati”, commenta. “Il sopralluogo dell’assessore Gazzolo è stato un segnale di vicinanza importante anche perché le ha permesso di incontrare i residenti e avviare il lavoro proficuo grazie al quale si sono conclude le opere auspicate”. Dal primo cittadino giunge quindi l’auspicio che possa essere convocato a breve il “Tavolo Arda”.

“Si tratta di un ottimo strumento per continuare a costruire politiche di prevenzione e sicurezza”, sottolinea. “Mi auguro che possa rappresentare il contesto in cui intraprendere un percorso volto a valorizzare il lungo fiume trasformandolo in una risorsa paesaggistica fruibile dai cittadini e in valore aggiunto per il turismo ecosostenibile”

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