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Eccellenza, un altro debuttante per la Vigor Carpaneto: Lorenzo Barbieri

La stagione che sta per avviarsi alla conclusione non sarà solamente quella della prima storica avventura in Eccellenza dopo ben tre promozioni consecutive

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La stagione che sta per avviarsi alla conclusione non sarà solamente quella della prima storica avventura in Eccellenza dopo ben tre promozioni consecutive.

Per la Vigor Carpaneto 1922, infatti, l’annata calcistica agli sgoccioli ha riservato anche la promozione in prima squadra di diversi giovani del vivaio, con la società del presidente Giuseppe Rossetti concentrata non solo sui “grandi”, ma anche sul settore giovanile biancazzurro.

L’ennesima testimonianza è arrivata domenica scorsa nel match di campionato a Salsomaggiore, terminato 0-0. Nel finale, infatti, il tecnico Andrea Ciceri ha fatto esordire un altro giovane della Vigor: il centrocampista Lorenzo Barbieri, classe 1998, allungando così la lista di ragazzi che hanno assaggiato il “calcio dei grandi” nella massima serie regionale.

Originario proprio di Carpaneto e diciotto anni compiuti il 9 marzo, Lorenzo ha iniziato all’età di 6 nella squadra del paese, l’unica maglia finora indossata.

“Con i miei amici di Carpaneto – spiega Barbieri – ci sentiamo legati ai colori del nostro paese. Inoltre, la realtà della Vigor sta crescendo molto, con ulteriore professionalità e con grande cura su tutti gli aspetti”.

Durante l’anno, il centrocampista ha giocato nella formazione Juniores regionali, mentre domenica scorsa ha debuttato in Eccellenza. “Ho giocato qualche minuto, a sufficienza – scherza – per prendere un’ammonizione, ma in quella circostanza ero costretto a fare fallo.

E’ stata sicuramente una grande emozione e una bella esperienza, perché l’Eccellenza è una categoria alta. Il mio modello di giocatore? Mi piacciono Mascherano e Fabregas, mentre le mie caratteristiche sono di centrocampista interno o mezz’ala, un giocatore più di copertura e contenimento che di inserimento”.

Lorenzo frequenta la quarta classe del liceo scientifico “Gioia” di Piacenza. Dove arriverà nel mondo del calcio? “Io so solo che mi diverto molto a giocare – spiega – vedo che sto crescendo, ma sinceramente non mi sto ponendo traguardi particolari, se non continuare a fare ciò che mi piace”.

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