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Ex Consorzio, voto rinviato in commissione. “Ascoltare progettisti e proprietà” foto

Il dibattito sul progetto per la riqualificazione dell'area viene quindi rinviato ad una prossima seduta, che si terrà con ogni probabilità il 14 di aprile, mentre la votazione seguirà in una convocazione successiva

Linee guida per la riqualificazione dell’ex consorzio agrario di via Colombo, la commissione 2 decide di approfondire i contenuti dell’accordo pubblico privato con un’audizione cui prenderanno parte progettisti, proprietà (Consorzio Agrario Terre Padane, insieme al Comune per la parte del mercato ortofrutticolo), ordini professionali.

È questa la volontà dei consiglieri, avanzata per primo da Andrea Gabbiani del M5s, vista la complessità della pratica illustrata dall’assessore Silvio Bisotti. Il dibattito viene quindi rinviato ad una prossima seduta, che si terrà con ogni probabilità il 14 di aprile, mentre la votazione seguirà in una convocazione successiva. 

IL PROGETTO – La Giunta comunale di Piacenza, nella seduta del 29 marzo, ha avviato il percorso che porterà alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma finalizzato alla realizzazione di interventi di trasformazione e riqualificazione del comparto Consorzio Agrario di Piacenza, che coinvolge l’ex Mercato ortofrutticolo di proprietà comunale.

Si tratta di una porzione di territorio urbano di superficie pari a 13 ettari, ubicata nella zona centro-orientale della città e delimitata dalle infrastrutture ferroviarie della linea Piacenza-Bologna a Nord, da via Colombo e dalla via Emilia a Sud, da via dei Pisoni a Ovest e da via Pennazzi a Est.

Il progetto implica varianti sia al Prg vigente che al Ptcp, include un’area di proprietà comunale e comporta la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali e modifiche all’assetto viabilistico

Il programma di intervento prevede il riutilizzo di tutta l’area, con almeno quattro macrocomparti e cinque diverse destinazioni d’uso: terziario, alberghiero, residenziale e commerciale, mix funzionale di usi pubblici e privati e centro commerciale di livello inferiore.

LA DISCUSSIONE – “Invitare gli ordini professionali sul progetto più rilevante di questa amministrazione – ha esortato Erika Opizzi (Fdi). Sulla stessa linea Marco Colosimo (Pc Viva): “Oggi iniziamo un percorso in cui Piacenza si gioca il proprio futuro: è un momento per il nostro consiglio di fare la storia, quindi occorre iniziare questo percorso di confronto nel migliore dei modi”.

“Non stiamo parlando di Borgo Faxhall né di stazione degli autobus, ma di qualcosa di più prezioso, e non è con la piantumazione di qualche albero che si può riqualificare la città”.

“Concordo sulla complessità di quest’area – è intervenuta Lucia Carella (Pd) -, per questo credo sia importante potersi confrontare con chi ha redotto il masterplan. La città non può essere vista per ambiti distinti, devo essere previsti collegamenti tra quest’area, Borgo Faxhall e viale Patrioti”. Carella propone anche un’analisi sufgli edifici di pregio presenti nel comparto, per poterli recuperare. “È vero che il nostro razionalismo architettonico è abbastanza contenuto, penso al liceo Respighi, ma è vero che il palazzo del mercato ortofrutticolo ne è un esempio” osserva la consigliera Pd, invitando anche a non sottovalutare la sostenibilità degli insediamenti commerciali previsti.

Osservazione, quest’ultima che trova sponda in Massimo Polledri (Lega). “Trovo apprezzabile la richiesta della collega di riduzione dei centri commerciali in città. Il progetto in se’ è valido, ma una rappresentanza degli ordini durante un’audizione potrebbe aiutarci a farci un’idea più complessiva”. 

Anche Andrea Gabbiani (5 Stelle) apprezza l’intervento della collega Pd Carella, e aggiunge “il consorzio è un perno molto importante per la città. Per esperienza però so che se le cose sono chiare, i progetti non vengono stravolti come invece è accaduto per la Baia del Re”.

Secondo Roberto Colla (Moderati) “abbiamo tante altre aree che si stanno liberando. Non vorrei che si facesse una cosa “toc e bucon” per dirla in dialetto. Questa operazione va fatta, però io dico: dove andiamo a parare?”.

“Questo – ha osservato Paolo Garetti (Sveglia) è un intervento con un impatto enorme per la città. È impensabile che Piacenza abbia bisogno di tutti questi metri cubi”. Giusto approfondire – è il parere di Giovanni Castagnetti (Pcini per Dosi) -, ma bisogna cercare di garantire un iter veloce a questa pratica”.

L’assessore Sivio Bisotti ha risposto alle osservazioni dei consiglieri: “Dopo l’approvazione del Psc e del Rue, che dovrebbe avvenire entro questo mese, potremo partire con il primo Poc, piano operativo comunale, e quest’intervento potrà esservi inserito: andremo così nella direzione auspicata da tanti di voi”.

“L’attenzione c’è tutta. È da agosto che ragioniamo su questa proposta e su come contestualizzarla. Poichè il progetto prevede dei passaggi successivi, l’intervento sarà fatto con degli step: sono linee guida”.

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