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Finti matrimoni e riti “blasfemi” sul sagrato della chiesa, 64 denunce FOTO foto

Matrimoni falsi e battesimi blasfemi sul sagrato della chiesa di San Genesio di Vigoleno (Piacenza): una "goliardata", così l'hanno definita i 64 partecipanti alle feste che poi diffondevano le foto via Facebook

Finti matrimoni e battesimi blasfemi sul sagrato della chiesa di San Genesio di Vigoleno (Piacenza): una “goliardata”, così l’hanno definita i 64 partecipanti agli inopportuni festeggiamenti, che ora devono rispondere di una denuncia per offese ad una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose.

False comunioni a base di fette di salame, falsi preti che spargevano acqua sui partecipanti e sui presunti sposi con uno scopino per il bagno, simulando un aspensorio. E ancora: croci in bocca ad un ragazzo travestito da neonato in segno di “battesimo”. Party in cui, per divertimento, venivano inscenate vere e proprie funzioni religiose, promosse da sette giovani piacentini, di età compresa tra i 20 e 23 anni e tutti residenti nei vari comuni della Valdarda.

Gli inviti alle “nozze” venivano prima spediti via sms agli interessati e poi attraverso Facebook: gli invitati arrivavano agli appuntamenti attrezzati di tutto punto, con paramenti fasulli e “corna” da diavoletto. Tre gli episodi finora contestati dagli inquirenti, messi in scena il 2 giugno 2013, il 12 ottobre 2014 e il 15 ottobre 2015.
 
I FATTI- Le feste sono state scoperte ad ottobre 2015, in seguito ad una segnalazione fatta ad un parrocchiano di Vernasca, che veniva avvisato di certe foto che circolavano su Facebook. Scatti che immortalavano i partecipanti delle finte cerimonie intenti a far festa sulla gradinata della chiesetta di San Genesio. Il parrocchiano ha informato il curato del luogo che a sua volta ne ha informato la Curia.

A fine novembre è stata formalizzata la denuncia e sono partite le indagini dei carabinieri della stazione di Vernasca, che hanno acquisito le foto diffuse dagli stessi ragazzi sul social network e ascoltato i residenti del posto. Secondo quanto appreso, i riti erano preceduti da un aperitivo in un bar della zona di Vernasca e si chiudevano con un “banchetto” sempre in ristoranti o trattorie della Valdarda.
 
I protagonisti, ascoltati dai carabinieri, hanno ammesso spontaneamente di aver preso parte alle “cerimonie”e di averlo fatto esclusivamente per divertimento, ignari che si potesse trattare di un reato. Le 64 persone denunciate sono in gran parte residenti residenti in Valdarda, mentre i restanti arrivavano a Vigoleno dai confinanti comuni del parmense, quali Fontanellato, Salsomaggiore, Noceto e Soragna.

Gli indagati rischiano una sanzione dai mille ai 5mila euro e fino a due anni di pena.
 

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