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Fondazione, Anselmi in commissione: “Mettere le carte a disposizione di tutti”

Beniamino Anselmi, ex vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano è intervenuto in consiglio comunale davanti alla Commissione 1: una richiesta avanzata ormai un anno fa da diversi consiglieri 

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“Mettiamo le carte a disposizione di tutti”. Beniamino Anselmi, ex vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano è intervenuto in consiglio comunale davanti alla Commissione 1: una richiesta avanzata ormai un anno fa da diversi consiglieri che chiedevano venissero illustrati atti e risultati di investimenti relativi al precedente consiglio di amministrazione dell’ente di via S.Eufemia.

“Penso sia doverosa chiarezza – ha detto Massimo Polledri, uno dei firmatari della richiesta – sulla Fondazione abbiamo letto e discusso molto senza avere tutte le risposte: credo che Piacenza abbia diritto a chiarire alcuni momenti non proprio gloriosi che oltretutto ci hanno portato alla ribalta nazionale”.

“Piacenza – è intervenuto Anselmi – è andata sui giornali come situazione di degrado finanziario e morale: ora sarebbe opportuno si facesse una commissione o un gruppo di lavoro bipartisan per andare a esaminare tutte le carte dal 2000 in poi: tutti gli atti e i documenti devono essere messi a disposizione perché i cittadini di Piacenza li possano vedere”.

“La prima delibera assunta quando ci siamo insediati – ha precisato Anselmi – è stata quella per far transitare dal consiglio di amministrazione tutte le operazioni finanziarie: quando siamo usciti abbiamo lasciato 70 milioni di liquidità”.

L’ex vicepresidente è stato incalzato dagli interventi dei consiglieri (Colosimo, Sichel, Quagliaroli e Polledri) in particolare sull’investimento in Banca Monte Parma, compiuto dalla gestione precedente, e sulle movimentazioni su conti svizzeri.

“Perchè siete andati a casa se la “pagella” era positiva? – ha domandato Polledri. “Qui manca chi ha chiesto le nostre dimissioni – ha risposto Anselmi -, forse perchè abbiamo toccato alcuni temi come quelli relativi al capitolo spese, ma tutto è nato dopo che qualcuno ha tirato fuori i problemi della banca, un’operazione non fatta da noi”.

“Sono state dette tante cose, ma bisogna vedere tutte le carte e i documenti – ha ripetuto più volte nel corso del suo intervento – portiamoli anche in quest’aula, io sono disponibile”.

Insieme ad Anselmi era presente Vito Pezzati, ex presidente del Collegio Sindacale: “Il Patrimonio della Fondazione – ha detto – è passato dai 387 milioni nel 2001 ai 401 nel 2013”.

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