Giovani e social, lunedì a Ponte la presentazione del progetto de “La Ricerca” foto

Lunedì sera nella sala consiliare del Municipio saranno presentati i risultati del progetto “TecnoLogicaMente”, che ha coinvolto una sessantina di studenti della locale scuola media

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PONTEDELLOLIO (Piacenza) – Lunedì sera nella sala consiliare del Municipio saranno presentati i risultati del progetto “TecnoLogicaMente”, che ha coinvolto una sessantina di studenti della locale scuola media, chiamati a riflettere sulle nuove tecnologie e i social-network, in un percorso formativo realizzato dall’associazione “La Ricerca”  in collaborazione con l’Istituto scolastico comprensivo e il Comune di Pontedellolio.  

La serata, che avrà inizio alle 21, è rivolta in particolare a genitori e  adolescenti.  Con l’assessore comunale all’istruzione e alla cultura, Ivonne Marenghi, interverranno la dott.ssa Elisabetta Balordi e lo psicologo Michele Bisagni dell’associazione “La Ricerca” per illustrare le parti salienti del percorso compiuto insieme ai ragazzi delle tre seconde classi coinvolte, “che – anticipano i due educatori – si sono dimostrati attenti, lucidi e produttivi nel valutare le potenzialità e i rischi delle nuove forme di comunicazione”.

Inoltre il sovrintendente capo della Polizia Postale di Piacenza, Pietro Vincini, fornirà strumenti utili ai genitori per  orientarsi nell’utilizzo delle nuove tecnologie, e per imparare a cogliere quelli che sono i veri segnali di pericolo. 

Le nuove tecnologie – è il presupposto da cui è partito il progetto – sono di difficile comprensione per chi non ne padroneggia il linguaggio, ma risultano fondamentali per i ragazzi di oggi. Internet ha cambiato i comportamenti e le abitudini di milioni di persone, diventando un luogo di espressione, di incontro e, talvolta, di trasgressione.

Anticipiamo un dato che sarà presentato nel corso della serata: secondo una recente indagine condotta in Italia tra studenti di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, il 45% dei partecipanti ha dichiarato che senza Facebook non potrebbe vivere, mentre il 35% di loro non rinuncerebbe a WhatsApp.

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