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I “ragazzi” sarmatesi alla guerra. Presentato il libro al Farnese foto

Presentato nella cornice della Cappella Ducale di Palazzo Farnese a Piacenza, il libro a cura di Gianluca Misso “Rammento i bei giorni trascorsi”, edito da Officine Gutenberg, che ripercorre la storia dei ragazzi sarmatesi partiti per il fronte tra il 1915 e il 1918.

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E’ stato presentato mercoledì 6 aprile nella cornice della Cappella Ducale di Palazzo Farnese di Piacenza, il libro “Rammento i bei giorni trascorsi”, curato da Gianluca Misso ed edito da Officine Gutenberg, che ripercorre la storia dei ragazzi sarmatesi partiti per il fronte tra il 1915 e il 1918.

Con la prefazione di Anna Riva, il volume è il risultato di un lavoro di ricerca approfondito e appassionato portato avanti dagli studenti del borgo valtidonese, restituendo – attraverso documenti ufficiali e testimonianze private – la memoria della Grande Guerra nel racconto e nei ricordi delle famiglie sarmatesi che, nel dramma individuale dei Caduti e degli affetti spezzati, diventano il simbolo di un dolore collettivo in cui affondano le radici del nostro Paese.

I giovanissimi ricercatori, alunni della II A della secondaria di 1° grado di Sarmato nell’anno scolastico 2010-2011, sintetizzano così la loro esperienza: “Non ci siamo limitati a conoscere la storia, ma abbiamo potuto approfondire la vita di persone vere”.

La presentazione del libro è stata moderata da Roberto Lupi, presidente della Sezione Ana di Piacenza, mentre Tiziana Albasi, assessore alla cultura del Comune di Piacenza ha portato il suo saluto seguito dal contributo del sindaco di Sarmato Anna Tanzi.
Attraverso alcune slides il curatore del volume Gianluca Misso si è soffermato sulla ricerca storica condotta e poi approfondita nel libro.

Una presentazione del libro, con appendice sui dati generali della Prima guerra mondiale, è stata raccontata dal Generale Eugenio Gentile, Presidente dell’Ente Farnese. A seguire l’intervento di Sesto Marazzi, Capo Gruppo Alpini di Sarmato.
Infine parola a due giovani che sono stati intervistati dal Generale Gentile: Stefano Bertoni, pronipote del caduto Angelo Crespini e Amedeo Magnani, pronipote del caduto Pietro Braghieri.

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