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Il valore delle istituzioni, Caterina Chinnici incontra gli studenti in Cattolica foto

Il senso delle istituzioni è per Chinnici "quel senso di consapevolezza di essere cittadini e quindi avere la possibilità, ma soprattutto il dovere, di formare istituzioni che ci rappresentino, anche se al giorno d'oggi viviamo una situazione di scarsa fiducia nella politica"

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Ha scelto giovanissima la magistratura sulle orme del padre Rocco, l’artefice del pool antimafia ucciso dalla mafia nel 1983. Caterina Chinnici è stata ospite dell’Università Cattolica Piacenza nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Let’s book” promosso dal servizio Comunicazione, Stampa e Media dell’ateneo.

L’incontro è stato coordinato dal prof. Paolo Sabbioni, docente di istituzioni di diritto, e dal prof. Dino Guido Rinoldi, docente di diritto dell’Unione Europea, entrambi presso la facoltà di Economia e Giurisprudenza, e da Sabrina Cliti, responsabile dell’ Ufficio comunicazione della Cattolica di Piacenza.

In più di trent’anni al servizio delle istituzioni, Caterina Chinnici ha lavorato come procuratore della Repubblica presso i tribunali per i minorenni di Caltanissetta e Palermo ed è stata assessore regionale alla famiglia, alle politiche sociali e alle autonomie locali, fino alla sua nomina, nel 2012, a capo del dipartimento ministeriale per la giustizia minorile e dal 2014 è europarlamentare

L’incontro è partito dal libro “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, pubblicato nel 2013, che rappresenta un amorevole omaggio alla vita ed all’eroismo del padre: “Un libro – ha raccontato – scritto con l’idea di far conoscere la figura di mio padre non solo come magistrato, ma soprattutto come uomo e come genitore, che mi ha cresciuto trasmettendomi l’amore per la magistratura ed il senso delle istituzioni”.

Il senso delle istituzioni è per Chinnici “quel senso di consapevolezza di essere cittadini e quindi avere la possibilità, ma soprattutto il dovere, di formare istituzioni che ci rappresentino, anche se al giorno d’oggi viviamo una situazione di scarsa fiducia nella politica”.

Dopo aver preso la decisione di lasciare la magistratura, professione a cui rimane molto legata tanto da affermare: “Se mi taglio, non esce sangue, ma magistratura”, nel maggio 2014 viene eletta al Parlamento Europeo nella commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, con lo scopo di portare impegno, lavoro, valori, competenza ed esperienza nella formazione di una legislazione sovranazionale.

Alla fine dell’incontro Caterina Chinnici è rimasta a disposizione degli studenti per rispondere alle loro domande.

Ida Lamparelli

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