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La “via crucis” per la sicurezza della Lega Nord FOTO e VIDEO foto

Lega Nord di Piacenza è scesa in strada contro la criminalità e l’illegalità. E' stata battezzata “La via Crucis del degrado” la manifestazione partita da piazzale Marconi e che ha toccato alcuni punti del quartiere Roma.

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Lega Nord di Piacenza è scesa in strada contro la criminalità e l’illegalità. E’ stata battezzata “La via Crucis del degrado” la manifestazione partita da piazzale Marconi e che ha toccato alcuni punti del quartiere Roma.

All’evento hanno preso parte anche il segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia, Ciro Passavanti, la coordinatrice del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, Miriam Palumbo, Ettore Fittavolini, presidente dell’Associazione Pendolari Piacentini, e i membri dell’Associazione Amici dei Giardini Margherita e Merluzzo e del comitato dei residenti del quartiere.

Il corteo che si è snodato tra via Torricella, via Pozzo, via Roma con i giardini Merluzzo per terminare ai giardini Margherita.

Gianluca Vinci (segretario regionale Lega) ha affermato: “Solo frequentando e vivendo questi luoghi, e attraverso il potenziamento dei controlli da parte dell’amministrazione, è possibile allontanare la criminalità”.

E alla tappa di Via Torricella: “Qui sono stati aggrediti i vigili urbani, noi vogliamo che le nostre forze dell’ordine non si occupino solo di riscossione, ma combattere degrado e abusivismo”. 

Sul nuovo ambulatorio sociale di Via Pozzo: “L’ambulatorio non serve a niente, forse a chi deve farsi curare dopo le risse, noi chiediamo solo tolleranza zero”.
 
Una fermata anche davanti alla sede Pd via Roma: “Uno spostamento per essere più vicino ai suoi futuri elettori. Vanno bene i progetti culturali, ma ci vuole rispetto delle regole. L’agenda del quartiere Roma è servita solo a pagare dei lauti stipendi”. (Davanti alla sede del Pd viene lasciata una piccola barca, riempita da fac simile di banconote, simbolo dello sfruttamento dell’immigrazione).

Ai Giardini Merluzzo: “Sono giardini simbolo di degrado, bottiglie rotte e anche siringhe. Una volta erano i giardini migliori di Piacenza, guardate come sono ridotti. Portereste qui i vostri figli?”

Il segretario provinciale del Carroccio Pietro Pisani ha rimarcato: “Siamo qui per dire basta all’illegalità, supportata dalle forze dell’ordine che hanno indicazioni di intervenire in modo molto blando. Ci è stato detto che il quartiere si sta risollevando, ma noi abbiamo visto altre cose. Uniamoci tutti contro l’illegalità”. 

Ai giardini Margherita l’intervento del presidente dei pendolari piacentini Ettore Fittavolini: “C’è stato un peggioramento delle condizioni della vivibilità della stazione, come ad esempio il parcheggio a pagamento per le biciclette. Il degrado di quest’area dipende da politiche sbagliate adottate dalle amministrazioni, non dipende dalle bici dei pendolari”. 

Intervento anche dei rappresentanti dei sindacati polizia: “Noi chiediamo stop ai tagli alla sicurezza imposti da questo governo”. 

La replica dell’assessore comunale Stefano Cugini, che ha seguito passo passo la manifestazione, arriva a stretto giro di posta: “Siamo in democrazia e esprimere la propria opinione con manifestazioni è legittimo, rilevo che oggi purtroppo ho sentito slogan come boia chi molla, insulti a signore con bambini e bu bu a ragazzi di colore.

Se questo è il loro atteggiamento, sono contento di avere altre idee. Nessuno ha mai detto che questo sia in quartiere perfetto, come non lo sono altri quartieri e altre città. L’impegno dell’anministra qui è molto forte, e non si tratta di parole ma di fatto.

Sono contento delle prese di distanza di alcuni gruppi di residenti da questa iniziativa. Proposte non ne ho sentite, ma solo recriminazioni che sono pur legittime. Ma io mi sento molto lontano da questa impostazione”. 

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