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La vita diventa un po’ più semplice per gli studenti lavoratori

Fortunatamente, la vita degli studenti lavoratori sta cambiando. Dalle agevolazioni alle nuove opportunità: ecco una panoramica che potrà aiutare ogni universitario a trovare la soluzione migliore per facilitare la propria quotidianità.

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La maggior parte degli studenti si dedica principalmente allo studio, considerando che per laurearsi in tempo è necessario dedicarsi completamente al proprio percorso di laurea. Questa norma non è per tutti, poiché alcuni studenti più determinati decidono di portarsi avanti sulla tabella di marcia dedicando il loro tempo libero a un lavoro che sia inerente al proprio percorso di laurea, o anche semplicemente per arrivare a fine mese con qualche soldo in tasca in più.

Nonostante questa categoria di studenti rappresenti un esempio da seguire per tutti gli universitari, la situazione rimane sempre la stessa: lavorare e andare all’università sono due attività che spesso non vanno d’accordo. La maggiore difficoltà è quella di trovare il tempo di seguire le lezioni, spesso in conflitto con l’orario lavorativo. Fortunatamente, la vita degli studenti lavoratori sta cambiando. Dalle agevolazioni alle nuove opportunità: ecco una panoramica che potrà aiutare ogni universitario a trovare la soluzione migliore per facilitare la propria quotidianità.

Attualmente, per agevolare tutti coloro che studiano e lavorano, i contratti nazionali offrono agli studenti la possibilità di usufruire di 150 ore per seguire i corsi e le lezioni in tre anni di studio; ovviamente, tutto dipende in base alla categoria e alla professione. Questa agevolazione è la salvezza per molti, ma, purtroppo, risulta non essere abbastanza per chi volesse affrontare un percorso di studi più sostanzioso come una laurea specialistica in ingegneria, economia o giurisprudenza. Infatti, troppo spesso mancare a delle lezioni può comportare un notevole svantaggio e può voler significare laurearsi in ritardo. Inoltre non vengono contati i vari spostamenti effettuati per recarsi dal lavoro alle lezioni, che ovviamente non semplifica le cose. Una seconda alternativa è quella di affidarsi all’innovazione tecnologica e alle alternative che permettono di organizzarsi al meglio grazie alle sempre più utili possibilità offerte dalla rete e dalla portabilità della tecnologia dei nostri giorni. L’esempio più famoso è quello delle università telematiche. Questo tipo di studio è presente da almeno un decennio, e ultimamente rappresenta la scelta di sempre più studenti poiché permette di non dover creare compromessi di alcun genere tra studio e lavoro.Università online come Niccolò Cusano permettono di seguire la laurea magistrale di uno degli indirizzi principali comodamente dal proprio computer nelle ore in cui si è liberi, permettendo di studiare direttamente dal proprio ufficio. Questo rappresenta l’opportunità di organizzarsi meglio, risparmiare su tempo e trasporti, ridurre la stanchezza e lo stress quotidiano (come se non ce ne fosse già abbastanza) e principalmente non rischiare di sacrificare il proprio percorso di studi.

Una terza possibilità è quella di usufruire di turni agevolati e permessi in modo da liberarsi esattamente quando necessario, tutto dipende sempre dal tipo di percorso di studi e, soprattutto, dal tipo di lavoro con il quale lo si vuole ‘condire’. Questa soluzione può essere risolutiva, specialmente se si lavora non troppo lontano dalla propria università, ma a sua volta richiede un ambiente circostante che sia favorevole. Infatti, questa soluzione può essere presa in considerazione se si lavora presso un’azienda che sia favorevole verso orari lavorativi variabili e che garantisca una notevole flessibilità a seconda delle esigenze del dipendente. Ci sono addirittura delle aziende che permettono al dipendente di delineare il proprio orario di lavoro perfetto e quindi fare il possibile per avvicinarsi ad esso.

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