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Le forme assicurative per i trasporti internazionali. Partecipato seminario in CNA

“Le assicurazioni - hanno sottolineato i relatori - sono fondamentali nel settore trasporti perché consentono di trasferire un rischio aziendale difficilmente sostenibile"

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Con la presenza di numerosi imprenditori, provenienti anche da altre province, si è svolto nei giorni scorsi alla CNA il secondo appuntamento del ciclo di seminari intitolato “Le spedizioni internazionali e il diritto doganale: il mondo dei trasporti ed i soggetti che vi operano”.

L’incontro, organizzato da CNA Piacenza e dal Consorzio Esportatori Piacentini con la collaborazione di Alberti e Santi e di Siat Assicurazioni, è stato dedicato alle “Assicurazioni delle merci per trasporti internazionali”, con l’obiettivo di fornire alle aziende, agli imprenditori e agli addetti ai lavori informazioni pratiche sulla gestione dei danni e dei claims, su come, quando e perché assicurare la propria merce nell’ambito delle spedizioni internazionali.

Introdotto dal Direttore di CNA Piacenza, Enrica Gambazza, il seminario è stato animato dalle relazioni del dott. Massimo Nicola Spadoni, Responsabile sviluppo commerciale di Siat Assicurazioni, e del dott. Maurizio Marendon, Responsabile trasporti internazionali di Alberti e Santi e Perito assicurativo al Porto di Ravenna.

“Le assicurazioni – hanno sottolineato i relatori – sono fondamentali nel settore trasporti perché consentono di trasferire un rischio aziendale difficilmente sostenibile. La contrattualistica internazionale prevede assicurazioni per ogni tipo di merce che può essere spedita e movimentata con ogni tipo di trasporto”.

“Spesso si fa riferimento alle Institute Cargo Clauses, che sono clausole utilizzate in tutto il mondo per la copertura dei rischi relativi alle merci trasportate, che richiamano l’applicazione, nelle loro varie forme, delle norme pattizie Incoterms. Le norme Cif e Cip prevedono coperture assicurative minime a carico del venditore, mentre le altre rese Incoterms pongono l’onere della copertura a carico del compratore. Decidendo di affidare la merce ad un vettore, come uno spedizioniere o un agente marittimo, la responsabilità sarà a suo carico; ma attenzione, perché i vettori, per legge, godono di limiti di responsabilità che potrebbero non garantire un indennizzo sufficiente in caso di sinistro”.

Nel corso del seminario, animato anche dalle numerose domande dei partecipanti, è stato anche posto l’accento sul rischio, oggigiorno sempre più frequente, di trovare false compagnie assicurative e contratti alterati. “L’utilizzo delle nuove tecnologie e di strumenti grafici professionali ha notevolmente aumentato questi rischi – hanno sottolineato i relatori – per questo molte compagnie stanno inserendo sulle proprie polizze il QR Code, uno strumento semplice che attraverso l’utilizzo di uno smartphone consente di controllare l’autenticità e la legalità dei contratti assicurativi”.

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