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Legge legittima difesa, Girometta (Fi): “Tutelare inviolabilità domicilio”

"Questa proposta di legge - afferma - non legittima il ricorso alla “giustizia fai da te” da parte dei cittadini, ma serve a tutti per poter godere di una legittima difesa più ampia, che permetta di proteggere i propri beni e i propri cari"

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Intervento di Maria Lucia Girometta, capogruppo Forza Italia in consiglio comunale, sulla raccolta firme per la presentazione di una proposta di legge sulla “legittima difesa”

IL TESTO – La raccolta firme è stata indetta per presentare una proposta di legge in Parlamento relativamente alla disciplina della violazione di domicilio e legittima difesa; la nostra Costituzione prevede, infatti, che si possa presentare una proposta di legge popolare raccogliendo 50mila firme.

Non è garantito che la proposta di legge sia poi emanata dal Parlamento, ma quanto meno fa in modo che almeno venga presentata.

La raccolta firme è iniziata il 1 aprile e la proposta di legge prevede un rafforzamento dell’istituto della legittima difesa e, in particolare relativamente all’eccesso colposo, regolati dal combinato disposto degli artt. 52 e 55 c.p. e dell’art. 614 che prevede il reato di “violazione di domicilio”.

E’ assolutamente necessario, ora più che mai, tutelare l’inviolabilità del domicilio, un principio basilare che deve essere irrinunciabile e prioritario.

Questa proposta di legge non legittima il ricorso alla “giustizia fai da te” da parte dei cittadini, ma serve a tutti per poter godere di una legittima difesa più ampia, che permetta di proteggere i propri beni e i propri cari con maggiore tutela e, inoltre, la previsione di un aggravamento di pena per il reato di cui all’art. 614 c.p. ha funzione di deterrente e punitiva per coloro che si introducono abusivamente nei luoghi privati.

Inoltre, un passaggio che ritengo significativo della proposta è quello relativo alla non risarcibilità a favore di delinquenti, o dei loro eredi in caso di morte, dei danni eventualmente patiti in occasione della commissione del delitto di violazione di domicilio.

Ciò premesso, reputo che il silenzio di una certa parte politica sia imbarazzante.

La proposta di legge è stata un’iniziativa del partito dell’Italia dei Valori, tuttavia, almeno a livello locale, pare che sia siano attivati maggiormente per la promozione della raccolta firme i partiti di centrodestra, da sempre sensibili al tema e soprattutto attenti nei confronti dei cittadini onesti che spesso si trovano a dovere affrontare situazioni di pericolo che mettono a rischio la propria sicurezza e i propri beni.

Sul punto, mi domando perché non si siano esposti in merito, non solo i rappresentanti del partito democratico, ma soprattutto gli esponenti locali del partito promotore IDV tra cui l’assessore comunale Gazzola e il Consigliere Comunale Raggi, a meno che, nel frattempo, anche loro non abbiano abbandonato le fila del partito di origine per approdare ad altri lidi.

In ogni caso, invito tutti a recarsi presso gli uffici del comune di residenza per firmare la proposta di legge.

Le firme dovranno essere inviate a Roma il 31 maggio, è necessario aderire quanto prima.
 

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