Quantcast

Nuovo Def, il Siulp: “Dal Governo segnali da commissario liquidatore”

Cresce la mobilitazione dei lavoratori pubblici e del comparto sicurezza per il contratto e la riorganizzazione dei servizi alle comunità

Più informazioni su

Cresce la mobilitazione dei lavoratori pubblici e del comparto sicurezza per il contratto e la riorganizzazione dei servizi alle comunità.

“Dal Governo segnali da commissario liquidatore” – afferma in una nota il segretario provinciale Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) Oliviero Pietrarelli: “Tagli passati, tagli presenti e tagli futuri. Nel documento di economia e finanza non solo non c’è previsione alcuna sui contratti del pubblico ma, soprattutto, emerge con estrema chiarezza che il conto dei due mancati rinnovi è stato pagato tutto dai Poliziotti, Carabinieri, comparto sicurezza, forze armate, e dalle famiglie dei lavoratori pubblici”, ma sopratutto, per quel che concerne la sicurezza, “da tutti i cittadini, e dalle brave persone che vorrebbero essere tutelate e non essere costrette a farsi giustizia in casa”.

Anche  Fp-Cgil, Cisl, Uil, in una nota attaccano duramente il Def del governo, in cui “la tanto sbandierata flessibilità conquistata in Europa, che l’esecutivo rivendica per ‘aver fatto i compiti’, si traduce a tutti gli effetti in tagli ai salari, alla formazione, alle assunzioni, agli investimenti nei servizi a cittadini imprese e sicurezza”.

“La spending review selettiva – afferma Pietrarelli – non è stata altro che blocco della contrattazione nazionale e integrativa, blocco delle progressioni economiche e blocco del turn-over”. “E per di più, nello stesso momento in cui il governo parla di aumentare la produttività in azienda, nega al settore pubblico anche la detassazione dei premi che servono a dare più salute, più sicurezza, più sostegno e meno costi alle comunità. E’ un segnale da commissario liquidatore e non certo da datore di lavoro della più grande azienda italiana”.

Per il SIULP, inoltre, “I tagli lineari di questi anni, che sono andati ben oltre quelli previsti, si sono abbattuti sul lavoro pubblico, devastando il sistema “sicurezza”, con la cancellazione di ogni possibilità di far crescere le competenze, l’innovazione, l’organizzazione e la qualità dei servizi”.

Ecco perché continuiamo con più forza la nostra protesta: perché abbiamo proposte vere sul tema sicurezza, riordino delle carriere e sulla riorganizzazione della P.A., a partire dal nuovo e doveroso rinnovo del contratto per i poliziotti che, darebbe ristoro e slancio, per far ripartire quella sicurezza di cui il Paese ha bisogno”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.