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Repertori di imprese a pagamento, la Camera di Commercio: “Fate attenzione, non c’è alcun obbligo”

Non esiste nessun obbligo di iscrizione e tanto meno di pagamento. Nei bollettini spesso si fa riferimento anche alle CCIAA, nonostante siano già state trasmesse lettere di diffida all’impiego di questa sigla che riporta alle Camere di commercio.

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Repertori di imprese e inserimenti a pagamento: attenzione – La nota della Camera di Commercio di Piacenza

Pervengono frequenti segnalazioni da parte delle imprese che ricevono bollettini di pagamento
 
Piacenza, 22 aprile 2016 – Il Registro delle Imprese, previsto dall’art. 2188 del Codice  Civile, è un pubblico registro, nel quale si devono iscrivere tutti gli imprenditori. E’ stato effettivamente istituito presso la Camera di Commercio con l’art. 8 della legge 29 dicembre 1993 n. 580/93 e reso operativo a decorrere dal 19 febbraio 1996  con il  Decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581  contenente il regolamento di attuazione. 

Il REA  ovvero il Repertorio Economico Amministrativo è a sua volta previsto dalla legge 580/1993 e dal DPR 581/1995, ed è una anagrafe che contiene notizie di carattere economico, statistico, amministrativo, riferite sia a  soggetti per i quali non sussistono i presupposti per l’iscrizione nel Registro delle Imprese, sia  alle imprese iscritte nel pubblico registro.

Si tratta quindi di due registri pubblici. L’iscrizione al Registro delle imprese comporta il pagamento –ogni anno- del diritto annuale. Il versamento viene eseguito attraverso il modello F24.

Diverso è il caso di Repertori delle imprese propagandati da vari soggetti per i quali vengono recapitati alle ditte del bollettini di pagamento. Non esiste nessun obbligo di iscrizione e tanto meno di pagamento. Nei bollettini spesso si fa riferimento anche alle CCIAA, nonostante siano già state trasmesse lettere di diffida all’impiego di questa sigla che riporta alle Camere di commercio.

Gli uffici camerali, ed in particolare l’URP, sono a disposizione per i dubbi che dovessero insorgere. E’ possibile mandare una mail (affari.generali@pc.camcom.it) o dare un colpo di telefono. Il numero è lo 0523 386276.

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