Turismo, Zanardi Landi “A Piacenza manca una regia, Il compito spetta al Comune”

Il conte Zanardi Landi "Basta iniziative spot, sul turismo occorre un coordinamento da affidare all'assessorato al turismo del Comune di Piacenza". 

“Il circuito dei Castelli del Ducato a Piacenza funziona bene: lo scorso anno abbiamo avuto l’ingresso di palazzo Farnese e abbiamo già nuove richieste di associazione. Ma non c’è stato un effetto Expo, anzi, se possibile qualcosa ci ha tolto”. E’ il commento di Orazio Zanardi Landi, presidente dell’associazione dei Castelli del Ducato, a commento dei dati del 2015. 

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“Piacenza segue il trend di Parma, che ha visto un incremento del 20% dei visitatori, anche se tra le due province c’è una differenza sostanziale per quanto riguarda i castelli: a Parma sono in maggioranza pubblici, e quindi con biglietti di ingresso più contenuti, mentre a Piacenza sono privati, e possono avere un prezzo di ingresso più oneroso. Ma il risultato è positivo: per questo il 19 maggio incontrerò il ministro della cultura Dario Franceschini”.

“Chiediamo di essere maggiormente considerati: il nostro circuito vede un numero di visitatori pari a quello della Reggia di Caserta, possiamo considerarci un museo diffuso, un polo di attrazione forte dal punto di vista turistico – sottolinea il presidente Zanardi Landi – e con una ricaduta altrettanto forte sul territorio: generiamo un indotto di 37 milioni di euro, tra Parma e Piacenza”. 

I castelli quindi rappresentano un’opportunità di crescita per il nostro territorio? “In tanti parlano di turismo, ma sono pochi quelli veramente competenti. Per Expo sono state fatte alcune cose e fatte anche bene, ma non bastano – osserva Zanardi Landi -. Occorre coordinarsi: Piacenza ha tanti elementi su cui puntare, alcuni anche di livello livello alto, ma manca una regia. Sono stato accusato di essere un nostalgico di Piacenza Turismi, ente che ho presieduto per diversi anni, ma non è così. Quello che serve, a Piacenza, è un coordinamento di forze, di idee, di energie anche economiche. Non è possibile fare promozione turistica con iniziative a spot”. 

Da tempo si parla di affidare questo ruolo, anche sotto il profilo dell’incoming, a Piacenza Expo. “Io credo invece – afferma – che questo ruolo dovrebbe essere svolto dall’assessorato competente del Comune di Piacenza. La Provincia non c’è più, tocca al capoluogo essere punto di riferimento del territorio. Per questo bisogna trovarsi e discuterne, ma non sono stato mai chiamato una volta dall’assessore competente per discuterne”. 

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