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“Via crucis”, Lega Nord replica a Cugini: “Udito a senso unico”

La sezione cittadina del Carroccio replica così alle affermazioni dell’assessore comunale al Welfare comparse sulla stampa e sui social media

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CORTEO SICUREZZA, LEGA: «CUGINI SLEALE, NON AMMICCHIAMO AL FASCISMO» – La nota stampa

La Lega Nord Piacenza replica alle dichiarazioni dell’assessore comunale Stefano Cugini in relazione alla manifestazione di sabato scorso sulla sicurezza

PIACENZA, 11 APRILE – «Manifestazione fascista? Se tale fosse stato il corteo della Lega Nord di sabato pomeriggio, Stefano Cugini non avrebbe potuto prendervi parte in modo indisturbato. L’assessore si chieda piuttosto se ad un amministratore leghista o del centrodestra sarebbe possibile assistere ad una manifestazione del Partito Democratico senza essere travolto dal ben noto livore ideologico di chi si sente superiore agli altri».

La sezione cittadina del Carroccio replica così alle affermazioni dell’assessore comunale al Welfare comparse sulla stampa e sui social media.

«Con un minimo di correttezza – scrive la Lega in una nota – Cugini avrebbe dovuto specificare che il coro “boia chi molla” non è stato intonato da alcun militante leghista, ma da una decina di membri del Fronte d’Azione, facilmente distinguibili da un proprio striscione bianco e blu, che ci hanno seguiti lungo il percorso. Riguardo al bercio “uh uh uh” rivolto ad alcune persone di colore, l’assessore avrebbe dovuto precisare che dopo pochi secondi il suo autore è stato prontamente ripreso via megafono da un membro del nostro movimento. E se anche qualcuno ha poco gentilmente invitato una madre a farsi i cavoli propri – prosegue la Lega -, è sicuramente perché la signora era una di quelle persone, fortunatamente poche, che dai marciapiedi o dalle finestre non hanno fatto mancare provocazioni, risa di scherno e offese nei nostri confronti, derivanti probabilmente dalla solita supremazia intellettuale che qualcuno presume di avere nei confronti di chi la pensa diversamente.

Senza contare poi gli stranieri che ci intimavano di andarcene da casa loro e gli insulti rivolti agli italiani in quanto tali, ovviamente non uditi da chi ci condanna. È dunque evidente che l’udito e la vista dell’assessore funzionano a senso unico, così come l’indignazione che lo porta ad inorridire per lo slogan “boia chi molla” ma non per quelli inneggianti al totalitarismo comunista sempre presenti alle manifestazioni di sinistra alle quali prende parte anche il Pd».

Il Carroccio locale critica inoltre l’esponente della giunta comunale per avere descritto una manifestazione priva di contenuti. «A tutti, Cugini compreso – puntualizza -, è stato consegnato il nostro decalogo per la sicurezza urbana, dove il nostro programma è spiegato punto per punto. Accetteremmo il suo disappunto sui nostri consigli, ma non tolleriamo le falsità sull’assenza di argomentazioni. Invece di cimentarsi in sleali allusioni al fascismo e di preoccuparsi del nostro consenso alle prossime elezioni amministrative, l’assessore farebbe meglio a concentrarsi sugli episodi di criminalità che a Porta Galera proseguono nonostante i buoni propositi in ambito sociale, non ultima l’ennesima rissa tra stranieri avvenuta un’ora dopo il termine della manifestazione».

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Massimo Mazzocchi del Fronte d’Azione in relazione alla presenza dell’assessore comunale Stefano Cugini alla manifestazione di sabato scorso. Ecco il testo.

Si tranquillizzi il signor assessore Cugini ”i cosiddetti ” boia chi molla lanciati durante la manifestazione di sabato non avevano nessuna intenzione di richiamare rivolte fasciste dei lontani anni ”70” ma bensì di rincuorare i piacentini sul fatto che esiste ancora chi ha voglia di lottare contro il degrado che appare irreversibile per la nostra antica città.

Il signor Cugini parla di buh che in realtà ha udito solo lui nel suo seguire la manifestazione come fosse un funzionario di polizia mentre invece glissa sugli insulti piovuti su di noi dalle finestre e balconi al passaggio in via Roma o in via Alberoni. Bene farebbe a sottolineare il fatto che nessuno dei partecipanti sia caduto nella provocazione ed abbia avuto un comportamento irreprensibile anche nei suoi confronti, originale nel seguire il corteo passo dopo passo come facevano gli stopper con i centravanti più pericolosi…

Agli eroi del politicamente corretto chiedo solo se ad una manifestazione di sinistra multicolore fosse accaduto il contrario? Si sarebbero levate alte urla manzoniane alla ”terribile” provocazione fascista. Comunque preso atto del formidabile ”energico attivismo” del signor Cugini lo invitiamo ad attivarsi insieme a noi nel favorire lo sgombero del palazzo ex Camuzzi in via Rigolli pericoloso ricovero di diverse decine di clandestini, che l’hanno eletto come loro residenza abusiva, oppure a stimolare i controlli sulle residenze abusive in appartamenti sovraffollati proprio di lato alla bella nuova sede Pd in via Roma magari organizzando tante riunioni serali in modo da verificare personalmente la situazione che si crea dopo il tramonto.

Sicuri dell’avere presto tanta gente normale ed onesta al fianco nel combattere la battaglia forse più difficile della lunga storia cittadina per fermare un degrado che appare inarrestabile dimostrando che ”NULLA E’ PERDUTO”.

MASSIMO MAZZOCCHI FRONTE D’AZIONE

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