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Ad Alseno il Gran Galà dell’Asparago Piacentino foto

Sarà la festa di chiusura di quella che è stata la rassegna gastronomica che quest’anno ha visto l’adesione di ben 25 tra ristoranti ed agriturismi sparsi su tutto il territorio della nostra provincia

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Venerdì 27 maggio si terrà presso Villa Oppi, in località Alseno, il Gran Galà dell’Asparago Piacentino.

Sarà la festa di chiusura di quella che è stata la rassegna gastronomica che quest’anno ha visto l’adesione di ben 25 tra ristoranti ed agriturismi sparsi su tutto il territorio della nostra provincia.

La serata di gala a Villa Oppi vedrà protagonista lo Chef internazionale Stephane Pierre Thierry con un menù che andrà a valorizzare ed esaltare nel migliore dei modi l’Asparago nostrano, dandogli il risalto che merita nei piatti ai quali saranno serviti abbinati ai vini Villa Oppi.

Durante la cena verranno proclamati i vincitori del contest social “Cucina, Scatta e Vinci” che ha visto 19 appassionati di cucina provenienti da tutta Italia sfidarsi online con ricette a base di asparago per vincere un weekend per due persone al Relais Cascina Scottina.

Numerosi gli appuntamenti dedicati all’asparago piacentino, a partire dal mese di aprile, che lo hanno reso protagonista di pranzi e cene, dandogli risalto e rendendolo anche oggetto di sfide tra personalità di spicco del mondo politico, economico e sociale del nostro territorio.

Le “Sfide da gustare” hanno coinvolto tre locali della nostra provincia che hanno aperto le porte delle loro cucine e svelato qualche trucco del mestiere agli “Chef per una sera”, che indossata la casacca e il cappello si sono divertiti a mettere in campo le proprie abilità culinarie.

Il 15 aprile si sono sfidati, nelle cucine dell’Ostreria dei Fratelli Pavesi, Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Giovanni Struzzola, direttore di Confcommercio Piacenza.

Al primo appuntamento è seguita una serata da tutto esaurito all’Antica Trattoria da Cattivelli dove a dilettarsi in cucina sono stati i due giornalisti Osvaldo Murri, giornalista enogastronomo e Giovanni Palisto, volto di Cremona1 che ha spodestato con i Cappelletti di zafferano ripieni al Cacio del Po con ragù di asparagi.

Il ristorante Faccini ha accolto nelle proprie cucine Silvio Ferrari, Presidente di ATS e Gaetano Rizzuto, ex direttore del quotidiano Libertà, che si sono ritrovati alle prese con la preparazione dei tortelli con la coda e della faraona disossata, entrambi ripieni di asparagi.

L’unico vero vincitore delle “sfide da gustare” è stato l’Asparago Piacentino che in questi due mesi è stato l’indiscusso protagonista non solo sulle tavole di ristoranti e agriturismi, ma anche nelle cucine del consumatore che attende la stagione propizia per cimentarsi in ricette sfiziose.

Non solo iniziative a livello locale, ma la promozione del consorzio si è spinta oltre i confini di Piacenza quando, giovedì 19 maggio, il Consorzio dell’Asparago Piacentino è stato ospite del Ristorante Asparago di Altedo durante una delle Serate d’Autore che si sono svolte nel corso della 47esima sagra dell’asparago verde di Altedo IGP.

In rappresentanza del Consorzio dell’Asparago Piacentino è partita alla volta di Altedo la brigata di cucina capitanata dalle sorelle Claudia ed Emanuela Cattivelli del ristorante “Antica Trattoria da Cattivelli” Isola Serafini – Monticelli d’Ongina (Pc) che si è cimentata nella realizzazione di due primi piatti: Lasagnette verdi con ragù di coniglio e punte di asparagi e Cappelletti di pasta al profumo di zafferano, ripieni di cacio del Po e asparagi verdi piacentini.
 
IL CONSORZIO – L’Asparago Piacentino si sta affermando come una produzione di qualità e valore, con una grande potenzialità di sviluppo per il mercato a vendita diretta e con nuove opportunità di reddito a nuove aziende.

Nel 2009 alcuni produttori piacentini hanno dato vita al Consorzio, nell’ottica di tutelare e valorizzare al massimo la propria produzione e di garantire ai consumatori l’acquisto di un prodotto locale, certificato da un rigoroso disciplinare di produzione e conservazione voluto dai produttori, per dare maggiori sicurezza alimentare al consumatore finale.

Con l’obiettivo di accorciare la filiera, il Consorzio ha stretto un forte sodalizio anche con i trasformatori: l’Asparago Piacentino arriva freschissimo e direttamente dai campi nelle cucine dei ristoranti e agriturismi della provincia.

Proprio per rimarcare questa collaborazione, nei mesi di produzione dell’asparago, alcuni ristoranti e agriturismi della provincia partecipano a una Rassegna Gastronomica proponendo menù e piatti a base di asparago Piacentino.

AREA DI PRODUZIONE – L’asparago Piacentino è una varietà di produzione limitata, coltivata in terreni di medio impasto argilloso, zone di antica tradizione agricola che conferiscono all’asparago dolcezza e fragranza difficili da ritrovare in altri luoghi. L’area di produzione dell’Asparago Piacentino ha il suo fulcro in terreni drenati, con pH compreso 6-7,5.

La zona di coltivazione si estende per circa 20ha ed è compresa nei comuni di Besenzone, Cadeo, Calendasco, Castelsangiovanni, Castelvetro, Cortemaggiore, Gazzola, Gragnano, Monticelli, Pontenure, San Pietro in Cerro, Villanova.

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