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“Alfabetario degli animali piacentini”, il nuovo libro di Officine Gutenberg foto

Animali che tra lo storico, l'artistico, il culinario ed il mitologico hanno segnato nel profondo Piacenza, la sua gente ed il suo costume.

L’ “Alfabetario degli animali piacentini” è il nuovo divertente libro sugli animali nato in casa Edizioni Officine Gutenberg.

Animali che tra lo storico, l’artistico, il culinario ed il mitologico hanno segnato nel profondo Piacenza, la sua gente ed il suo costume.

Da mammiferi ad insetti, saranno elencati diversi tipi di animali per convincerci una volta per tutte che Piacenza è davvero una città di bestie variegate.
 
L’autrice del libro è Manuela Merli che collabora da anni con Officine Gutenberg e con PiacenzaSera, pubblicando biografie e guide sui luoghi fantastici di Piacenza.

Il libro sarà presentato al Caffè letterario Melville sabato 4 giugno (ore 17 e 30) e martedì 7 giugno (ore 18) alla biblioteca di Gragnano Trebbiense

Di seguito riportiamo uno stralcio del primo capitolo del libro:

ANATRA

Il piacentino ha nel dna l’arte e la raffinatezza. 

Sono tante le singolar tenzoni che gli nascono nell’intimo o che ha studiato sui libri di poesia. Ma se deve far breccia sicura nel cuore dell’amata, il piacentino sa che c’è un’unica metrica che può sfoggiare con orgoglio campanilistico. 

Oh giovani donzelle, preparate i fazzoletti di raso, perché si sa che la commozione vincerà sopra tutto quando il vostro amato, davanti a due tortelli e a un bicchiere di gutturnio, aprendovi la scatolina del brillante, vi declamerà:

Il mio cuore sbarbatta per te come un Anarone nello sgiuso.

Le Anatre di Piacenza sono probabilmente molto amate, quasi indiscusse protagoniste delle sagre estive: le festeggiamo a luglio a Gragnanino, a fine agosto a Castelvetro, a settembre a Valconasso.

ASINO

Noi di Piacenza gli Asini li facciamo davvero volare ( …soprattutto a Pontenure!)                                                     

Al ta fa cred c’i Asin i vulan

Se abitate in qualsiasi parte del mondo “Voler far credere che gli asini volano” significa voler far credere cose impossibili nella realtà.

Ma a Piacenza prendiamo tutto alla lettera, e da noi gli asini volano davvero.

Per la precisione a Pontenure capitò di vederselo sopra al naso, l’asinello Geppetto, nel lontano 1901.

Scriveva Valente Faustini nella sua “La povesia dl’as c’al vula, Pr’ill Fest ad Pontnur”:

Pontnür? Ma a cusa fâ?
A vêdd l’âsan a vulâ!
Anca qusta a i’hum da vêdd:
s’an l’ho vista me an ga crêd!
Va a Pontnür e at dò parola,
c’at vadré un asnëin c’al vula.
Balunâr! T’ho ditt da tâs!
Porcu mond: t’ho ditt cl’è un âs! At dirò una cosa sula:
l’âs l’è brâv sul quand al vula
a t’arcmand, s’at vé a Pontnür
gira bein arand al mür,
che se appena it pön brancâ
in sla Turr it fann vulâ!

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