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Assicurazione auto: in Emilia Romagna costa il 7,83% in meno rispetto al 2015

Le tariffe per le polizze assicurative sulle auto hanno fatto registrare in Italia un calo dal 2014, sebbene negli ultimi mesi si sia verificato un lieve aumento dei premi, considerato però come fisiologico dagli addetti ai lavori. 

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Le tariffe per le polizze assicurative sulle auto hanno fatto registrare in Italia un calo dal 2014, sebbene negli ultimi mesi si sia verificato un lieve aumento dei premi, considerato però come fisiologico dagli addetti ai lavori. In alcune regioni la diminuzione dei prezzi è comunque evidente, come in Emilia Romagna, dove gli assicurati hanno potuto spendere il 7,83% in meno rispetto all’anno scorso. In questa regione si spendono mediamente 470 euro per la RC auto, anche se in alcune città si possono impiegare importi ancora inferiori: l’automobilista tipo (40 anni di età, con classe di merito 1) può assicurare la sua utilitaria a Piacenza spendendo poco più di 200 euro.

L’Emilia Romagna si rivela così una tra le regioni più “virtuose” relativamente al costo dell’assicurazione rispetto alla media nazionale, che presenta tuttavia delle forti oscillazioni territoriali. Per questo motivo è sempre opportuno tenersi informati affidandosi alle risorse presenti sul web, come i siti comparatori. Tra questi citiamo il più noto, ovvero Facile.it, attraverso il quale è possibile richiedere un preventivo per assicurazioni auto in modo gratuito e rapido, scoprendo così qual è l’offerta più vantaggiosa rispetto alle proprie caratteristiche e alle risorse finanziarie a disposizione. Ulteriori prospettive di riduzioni delle tariffe delle RC auto sono legate all’esito della normativa “Tariffa Italia”, una disposizione contenuta nel disegno di legge “Concorrenza” in esame presso la Commissione Industria del Senato. Si tratta di un tentativo di livellare il costo delle polizze in tutto il territorio nazionale, in modo tale da eliminare le attuali disparità e consentire agli automobilisti più attenti di beneficiare di maggiori sconti sui premi.

Dopo un inizio dei lavori promettente, la normativa sembra essersi arenata, probabilmente per via della forte resistenza manifestata dalle compagnie assicurative, che propongono un sistema autonomo di riduzione delle tariffe, svincolato così dalle decisioni governative. La questione non è di poco conto nel nostro paese, considerato che l’auto costituisce tuttora il mezzo privilegiato per gli spostamenti, soprattutto per esigenze professionali. Le carenze infrastrutturali del trasporto pubblico costringono gli italiani ad utilizzare il proprio veicolo con grande frequenza, percorrendo annualmente delle distanze consistenti. Secondo recenti statistiche, un automobilista medio in Italia coprirebbe in media 11.200 km all’anno, la distanza esistente tra Roma e Buenos Aires. Le auto che circolano in Umbria e in Puglia si collocano in cima a questa speciale classifica, con più di 12 mila km percorsi in 12 mesi, mentre in fondo alla graduatoria si trovano le due isole maggiori. Sempre secondo lo studio, le categorie di professionisti che coprono il maggior numero di chilometri con il proprio mezzo sarebbero gli agenti di commercio, seguiti dai liberi professionisti.

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