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Bilancio, Gazzola “Servizi garantiti ma meno assunzioni a Palazzo Mercanti”

L'assessore al bilancio del Comune di Piacenza Luigi Gazzola vuole mettere subito le cose in chiaro nel presentare il previsionale ai consiglieri, in occasione della commissione presieduta da Stefano Perrucci. 

“Nessun servizio del Comune sarà ridotto o tagliato, anzi. Tutti i servizi saranno confermati e verranno implementati, penso all’asilo internazionale che dovrà essere inaugurato”. L’assessore al bilancio del Comune di Piacenza Luigi Gazzola vuole mettere subito le cose in chiaro nel presentare il previsionale ai consiglieri, in occasione della commissione presieduta da Stefano Perrucci. 

E’ pur vero che il bilancio di previsione non consente grandi margini di manovra, complice i paletti messi dalla legge di stabilità del 2016. “Incide in modo rilevante – dice l’assessore -, con l’imposizione del blocco di aliquote e la sospensione dei tributi introdotti in corso d’anno (ad eccezione di Tari e Cosap, ndr). L’obiettivo che il Governo si è dato è quello di ridurre il carico fiscale sui cittadini, impegnandosi ad integrare le minori entrate con un aumento del gettito. Ci auspichiamo che questo venga fatto”. 

Per i cittadini e le imprese piacentine questo significa 11 milioni di tasse in meno da pagare, grazie in gran parte all’abolizione della Tasi sulla prima casa, spiega sempre Gazzola. Il tributo ha fruttato nel 2015 u gettito di quasi 13 milioni di euro per il Comune, e con la sua soppressione consentirà ai piacentini un risparmio di 8 milioni e 596 mila euro. Una novità che interessa 31 mila nuclei familiari, pari al 66 delle famiglie piacentine, ai quali sarà risparmiato il dover pagare un importo che varia dai 150 ai 330 euro (a seconda della rendita della casa). A questi poi vanno aggiunti i risparmi garantiti dall’esenzione dell’Imu agricola consente un ulteriore risparmio di 322mila euro per le imprese, cui se ne aggiungono altri 580 mila sull’Imu grazie al canone concordato, altri 686mila consentiti dal comodato gratuito, 600 mila per i fabbricati di categoria D. 

Ma sempre la legge di stabilità impone agli enti locali una decisa stretta sulle spese: la voce delle spese correnti dovrà passare dai 111,9 milioni di euro del 2015 a 104,9 milioni di euro nel 2018. Una contrazione che avrà effetti sul personale. “Purtroppo – dice l’assessore Gazzola – dovremo ridurre le assunzioni. Da una copertura del 100 per 100 del turn over passeremo al 25%: invece di effettuare 53 assunzioni, previste in base al nostro fabbisogno, ce ne potremo permettere solo 15, destinate al coropo di polizia Municipale (agenti e un ispettore di vigilanza), e personale amministrativo di categoria D (di qualifica più alta, ndr), rimandando quelle relative al personale di categoria C, oltre a 5 ausiliari del traffico”. 

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