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Casa della Salute di Bettola, si presentano i nuovi percorsi di cura

Si tratta della quarta Casa della Salute attivata nel distretto di Levante, cui se ne aggiungo altre due già operative nel distretto di Ponente

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Venerdì 20 maggio si presentano i nuovi percorsi di cura della Casa della Salute di Bettola.

Saranno presenti l’assessore regionale alle politiche per la salute Sergio Venturi, il direttore generale Ausl Luca Baldino e il sindaco di Bettola Sandro Busca. Si tratta della quarta Casa della Salute attivata nel distretto di Levante, cui se ne aggiungo altre due già operative nel distretto di Ponente.

“La Casa della Salute – spiega l’Ausl – garantisce ai cittadini una struttura territoriale alla quale possono rivolgersi in ogni momento della giornata.  Rappresenta una risposta concreta e adeguata ai bisogni di salute e assistenza che non richiedano il ricorso all’ospedale e risponde all’esigenza di avere i servizi di cure primarie in un’unica sede vicina al proprio luogo di residenza. Nella Casa della Salute il lavoro di equipe fra i diversi operatori sanita rappresenta una componente fondamentale della qualità, dell’efficacia e della continuità delle cure”.

L’offerta specialistica della Casa della Salute di Bettola è già oggi particolarmente ampia e si andrà ulteriormente potenziando. Attualmente si svolgono prestazioni di Diabetologia, Ortopedia, Dermatologia, Neurologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Odontoiatria, Cardiologia, Fisiatria, Geriatria, Consultorio disturbi cognitivi, Chirurgia, Logopedia, Neuropsichiatria, Psicologia di base, Salute mentale, Ostetricia e Ginecologia.

Sono inoltre effettuati in questa sede i prelievi ematici ed ecografie con ecocolordoppler, servizi veterinari, vaccinazioni adulti e certificazioni medico legali, nonché fornitura ausili per incontinenti.

“Due – evidenzia l’azienda – saranno le direttrici di sviluppo future. Siamo al lavoro per attivare un ambulatorio nel quale poter eseguire trattamenti chemioterapici, attraverso la presenza di specialisti oncologici, nella logica di avvicinare sempre di più i servizi ai pazienti. Nell’ambito dei percorsi della cronicità, si prevede invece uno sviluppo dei servizi secondo il modello della medicina d’iniziativa. In particolare, sono alla studio interventi coordinati con i medici di famiglia per svolgere nell’alta Valnure, tra Ponte dell’Olio e Ferriere, attività di monitoraggio per i pazienti diabetici, affetti da broncopneumopatiacronicostruttiva (BPCO) e per il controllo della terapia anticoagulante orale (TAO)”.

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