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Cibus fa il pieno di aziende piacentine: in vetrina le nostre bontà LE FOTO foto

Cibus a Parma, il salone internazione dell'alimentazione aperto fino al 12 maggio, fa il pieno di aziende del comparto agroaolimentare piacentino. Nel fotoservizio alcuni degli stand dei produttori piacentini presenti

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Cibus a Parma, il salone internazione dell’alimentazione aperto fino al 12 maggio, fa il pieno di aziende del comparto agroaolimentare piacentino. Nel fotoservizio di Marco Salami alcuni degli stand dei produttori presenti.

Il Consorzio Salumi DOP Piacentini presente a Cibus – Le tre DOP di Piacenza al centro di una vetrina internazionale, per informare i visitatori di tutto il mondo sulle caratteristiche uniche di questi salumi.

Coppa Piacentina DOP, Pancetta Piacentina DOP e Salame Piacentino DOP saranno anche protagonisti di una serie di degustazioni sensoriali – aperte al pubblico – a cura della dott.ssa Mara Gioia -Tecnologa alimentare che collabora da alcuni anni con il Consorzio Salumi DOP Piacentini presso lo stand dalle ore 13.00 alle ore 14.00. I salumi piacentini saranno accompagnati da pani e vini del territorio.
 
LE TRE DOP – La Coppa Piacentina è un prodotto di salumeria ricavato dai muscoli cervicali, perfettamente dissanguati, della regione superiore dei suini, con un peso minimo non inferiore ai 2,5 chilogrammi e tagliata alla quarta costola. Di forma cilindrica, leggermente più sottile alle estremità grazie al procedimento di rifilatura del grasso e di qualche sottile pezzo di carne cui viene sottoposta, si mostra, al taglio, di colore rosso frammisto a parti marezzate bianche e rosate; la consistenza è compatta, omogenea. Il profumo dolce e delicato, con un leggero aroma speziato, si ritrova nel sapore che si caratterizza per la sua spiccata dolcezza, contrapposta ad una delicata sapidità cui fa da contorno il caratteristico aroma che contraddistingue i prodotti stagionati.
 
Per produrre la Pancetta Piacentina si utilizza la parte centrale del grasso di copertura della mezzena del suino, che va dalla regione retrosternale a quella inguinale. Rappresenta uno dei tagli adiposi del suino e viene isolato lungo la linea di sezionatura sotto forma di pancettone, che comprende la pancetta vera e propria, la porzione di sottospalla e il piano del prosciutto. Richiede una salagione rigorosamente a secco; dopo un periodo di asciugatura e una stagionatura minima di 4 mesi, è pronta per il consumo. Si presenta di forma cilindrica, di peso variabile tra i 5 e gli 8 chilogrammi. Al taglio la fetta è caratterizzata dal tipico alternarsi di strati circolari di rosso vivo e bianco rosato. Il profumo è delicato, ma non privo di gradevoli note speziate. Al palato la fetta si presenta morbida con tendenza a sciogliersi, grazie alla presenza delle parti grasse, che determinano anche il sapore delicato e spiccatamente dolce, ma non privo di quella sapidità che rende il prodotto particolarmente appetitoso.

Da carni magre suine con una bassa aggiunta di grasso si ricava il Salame Piacentino. Per la parte magra i tagli di carne sono tutti al di fuori della pancetta, mentre per la parte grassa vengono utilizzati lardo, gola, parti di pancetta prive di grasso molle. Il Salame Piacentino richiede una stagionatura minima di 45 giorni. Di formato cilindrico, di peso non superiore al chilo e non inferiore ai 400 grammi, si presenta al taglio di colore rosso vivo con occhiature di grasso perfettamente bianco rosato. Il profumo è caratterizzato da un delicato aroma di carne stagionata, accompagnato da un leggero sentore di spezie. Al palato è morbido, ma compatto, dolce e sapido al tempo stesso, con un aroma di prodotto stagionato.

Cantina Valtidone al Cibus di Parma con i 50 Vendemmie – Sono due i vini nati per celebrare i 50 anni della Cantina Valtidone il fiore all’occhiello della presenza della cooperativa di Borgonovo (Piacenza) al Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione in programma a Parma dal 9 al 12 maggio.

Il Gutturnio 50 Vendemmie e il Malvasia 50 Vendemmie di Cantina Valtidone sono stati ufficialmente presentati il mese scorso al Vinitaly di Verona, riscuotendo grande apprezzamento da parte del pubblico e degli addetti ai lavori, sia per la qualità dei 2 vini, sia per l’accattivante packaging, l’elegante etichetta e l’emozionale short film ad opera del regista Carlo Guttadauro che racconta una storia lungo il filo conduttore della bellezza.

“Il progetto 50 VENDEMMIE è nato in vigna – dicono in Cantina – Abbiamo coniugato il traguardo del mezzo secolo della Cantina Valtidone con la nostra terra. Da vigneti di 50 anni abbiamo selezionato l’uva per produrre 2 vini che sono il frutto della nostra storia enologica iniziata nel 1966 e arrivata fino ad oggi. Il nostro cammino attraverso gli anni ha sempre tenuto la stessa direzione: la sincerità produttiva dalla vigna fino al generoso frutto del nostro lavoro racchiuso in bottiglia. 50 VENDEMMIE è il ringraziamento della natura per averla rispettata in questi lunghi anni.”

Il Malvasia 50 Vendemmie è un frizzante derivante da uva di Malvasia di Candia, caratterizzato da una spuma bianca briosa, colore paglierino con sfumature dorate, un profumo intenso e sapore secco e senza eccessi. Ideale da servire a 9-10 gradi in abbinamento con salumi, primi piatti leggeri, pesci, carni bianche fredde.

Il Gutturnio 50 Vendemmie nasce invece da uve barbera (55%) e bonarda (45%) dei Colli Piacentini, con vinificazione “in rosso” e leggera rifermentazione (presa di spuma) in autoclave. Dal colore porpora brillante e il profumo fragrante, è un vino da servire a 15-16° con primi piatti saporiti, salumi, formaggi e carni bianche.

Oltre ai 50 vendemmie, allo stand di Cantina Valtidone al Cibus, al Padiglione 7 della Coldiretti Emilia-Romagna (stand D 063), si potranno degustare tutti i vini doc prodotti dalla cooperativa borgonovese, che sta vivendo un anno di consolidamento e crescita, sia a livello commerciale sia promozionale.

STERILTOM A CIBUS CON DUE NOVITA’ POLPA BIO E POMODORO LUNGO PER RISTORAZIONE E HORECA – Anche Steriltom, leader europeo della polpa di pomodoro, a Cibus 2016, che si svolge a Parma dal 9 al 12 maggio. Al Padiglione 5 (stand H034), l’azienda piacentina di Casaliggio di Gragnano che si rivolge ai settori ristorazione e horeca porterà due nuovi prodotti – la linea biologica e il pomodoro lungo tipo “Roma” – dedicati al piatto principe del Made in Italy: la pizza. E nello stand sarà presente anche un pizzaiolo che sfornerà pizze da far degustare ai visitatori.

«Steriltom conferma la grande crescita – afferma l’ad Dario Squeri – in termini di mercato, che copre oltre 70 Paesi nel mondo. Una crescita che ha fatto toccare nel 2015 il record di produzione, toccando le 200mila tonnellate di pomodoro trasformato». Ai settori della ristorazione e del food service, Steriltom presenterà le nuove polpe bio e la polpa realizzata con il pomodoro lungo tipo “Roma” (entrambi in bag in box, scatole e fusti da 200 kg). Il “Roma” ha elevate proprietà organolettiche e tanta qualità. Dolce e fresco al palato, è l’ideale per la pizza. Non mancheranno poi le salse, che possono essere personalizzate a richiesta dei clienti o degli chef.

CIBUS: TANTI PRODOTTI NUOVI DESTINATI AGLI SCAFFALI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ITALIANA ED ESTERA – Cibus è anche luogo d’incontro tra industria alimentare e grande distribuzione, con incontri commerciali, convegni, workshop. Nella seconda giornata si è tenuto il convegno sulla marca del distributore italiana all’estero, con la presenza di catene distributive estere ed italiane, organizzato dal Gruppo Food. 
 
Cresce l’interesse della Gdo straniera per la marca del distributore italiana, spesso con rapporti diretti tra le catene ed i produttori italiani. Tanto più che il made in Italy nel retail estero si distingue come prodotto di alta qualità che nobilita la gamma dell’offerta. Si cerca un prodotto italiano tradizionale autentico e facile da cucinare, e il margine di crescita della marca privata all’estero è ampio.
 
In Italia cresce il peso dell’ittico fresco nei supermercati, anche se si è ancora distanti dal successo registrato negli anni recenti dai comparti della carne fresca e dell’avicolo. Se ne è parlato oggi nel convegno dell’area Seafood, cui hanno partecipato, tra gli altri, Coop e Auchan. Per conquistare la fiducia completa dei consumatori serve sempre maggiore trasparenza sulla tracciabilità del pesce fresco e maggiore promozione.
 
Anche i prodotti a indicazione geografica vanno promossi nella grande distribuzione e nella tavola rotonda tenutasi oggi nell’area del Ministero delle Politiche agricole si è riferito di un tavolo di confronto stabile con i consorzi di tutela e la grande distribuzione e di una campagna mediatica su radio, tv e web già avviata nei mesi scorsi.
 
Nel retail stanno facendosi strada nuove tecnologie in grado di aumentare l’experience del consumatore, mescolando i livelli fisici e virtuali dei negozi, come si è detto nel convegno sul futuro del punto vendita, Retail Information&Design, organizzato da RetailWatch.it.
 
Sul tema dell’innovazione di prodotto, Federalimentare ha presentato la 8° edizione di Ecotrophelia, il concorso per i giovani studenti delle facoltà di agraria e gastronomia: il vincitore è “AlbeDin”, una caramella di gelatina, ricoperta da cristalli di zucchero di canna, ottenuta con l’albedo/mesocarpo di limoni o cedri, un sottoprodotto solitamente scartato dalle industrie di produzione.
 
L’educazione alimentare nelle scuole è stato il tema di una tavola rotonda di Federalimentare che ha proposto la nuova edizione del progetto, con la partecipazione della nutrizionista Evelina Flachi, Presidente di Food Education Italy, che ha appoggiato l’iniziativa del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per un controllo dei Nas dell’operato delle mense scolastiche, iniziativa annunciata ieri a Cibus dal Ministro.
 
Il Presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, ha osservato che “il comparto degli alimenti funzionali in Italia ha raggiunto nel 2015 un fatturato di 2,4 miliardi di euro, con un aumento del +8% sul 2014. E’ evidente la netta differenza di passo col fatturato aggregato del “food and beverage” italiano che, per il terzo anno consecutivo, l’anno scorso è rimasto fermo a quota 132 miliardi”.
 
“La voce complessiva ‘integratori alimentari, infanzia e dietetici’ – ha spiegato ancora Scordamaglia – ha raggiunto nel 2015 una quota di fatturato di 3,4 miliardi di euro con un +5,0% sull’anno precedente.  La crescita è stata inferiore a quella degli integratori (che sono di gran lunga la voce più performante) in quanto il segmento infanzia, al contrario, soffre. Nei prossimi anni è prevedibile una conferma del passo espansivo di questi alimenti che si distinguono come uno dei segmenti a più alto valore aggiunto e maggiormente premianti del mercato alimentare e che comincia a suscitare interesse anche all’estero per l’eccellenza e la qualità delle materie prime”.
 
Di maggiori controlli sui prodotti si è parlato nell’area Kosher Halal di Cibus con la presentazione del progetto K.it kasherut della Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per garantire, attraverso controlli a campione non annunciati, l’integrità dei prodotti alimentari italiani kosher destinati ai mercati esteri.
 
Ed i prodotti italiani saranno sempre più concepiti, fin dalla loro nascita, come riutilizzabili, secondo i dettami della BioEconomia Circolare, con il Ministero dello Sviluppo Economico che ha annunciato, nel corso di una conferenza, nuovi strumenti di politica industriale e finanziaria per favorire questi prodotti.
 
L’attenzione dei visitatori è stata calamitata dai cooking show dei grandi chef stellati presenti a Cibus: oggi si sono esibiti, tra gli altri,  Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani che hanno dato un saggio della propria abilità cucinando i nuovi prodotti dell’industria alimentare.
 
Ieri a Cibus si sono tenute le premiazioni del concorso Alma Caseus, lanciato da Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana, che premia sia i formaggi migliori che i più bravi professionisti del comparto. Tra i formaggi premiati: un Fior di latte nobile dell’Alta Valle del Biferno; una Toma reale; un Cravin del barba; una Robiola di capra.

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