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“Coca” nella cassetta della posta. Ecco il giro del pusher di San Giorgio

Consegna di cocaina anche a domicilio direttamente nella cassetta della posta e alcune decine di clienti "fidati" tra Piacenza e provincia: ecco il giro di spaccio contestato ad un 30enne albanese residente a San Giorgio

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Consegna di cocaina anche a domicilio direttamente nella cassetta della posta e alcune decine di clienti “fidati” tra Piacenza e provincia: ecco il giro di spaccio contestato ad un 30enne albanese residente a San Giorgio, colto in flagrante dai carabinieri con 110 grammi di “polvere bianca” pura il 4 dicembre scorso e ora destinatario di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere sempre per spaccio di stupefacenti.

I militari lo avevano arrestato dopo aver trovato sulla sua auto, fermata all’uscita del casello cittadino dell’A21, un “pacco” di coca. Gli accertamenti, in corso dall’autunno del 2015, hanno ricostruito il “giro” gestito dallo straniero e precedente all’arresto.

Secondo le forze dell’ordine si riforniva di droga 3 o 4 volte al mese nella zona di Milano e ogni settimana riusciva a smerciare nel piacentino (in particolare a Podenzano, Carpaneto, Ponte dell’Olio, San Giorgio e Piacenza) circa un etto di coca, capace di fruttare un ricavo di circa 25mila euro che, una volta tolte le “spese”, consentiva comunque al 30enne di avere un ampio margine di guadagno e un alto tenore di vita.

Un meccanismo ben collaudato che poteva contare su una cerchia di clienti selezionati; il pusher si muoveva nelle varie località del piacentino, dove incontrava i consumatori per lo scambio, previ accordi telefonici. Un professionista “affidabile”, tanto che in un caso accertato dagli investigatori, lo spacciatore consegnava la coca direttamente nella cassetta della posta dell’abitazione dell’acquirente, dopo aver prelevato dalla stessa i soldi pattuiti per lo scambio.

Ben 37 le cessioni di droga accertate dai carabinieri da settembre a dicembre 2015, 28 i clienti ascoltati. Un quadro che ha portato all’emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 30enne, già recluso alle Novate, per continuata e reiterata attività di spaccio di stupefacenti. 
 

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