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Confagri protesta il 5 maggio, delegazione da Piacenza a Bologna

Con lo slogan “Ei fu…siccome immobile” Cia, Confagricoltura e Copagri hanno deciso di indire una manifestazione di protesta il prossimo 5 maggio, simultaneamente in molte città d’Italia

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5 MAGGIO: L’AGRICOLTURA PROTESTA IN TUTTA ITALIA – La nota stampa

Con lo slogan “Ei fu…siccome immobile” Cia, Confagricoltura e Copagri hanno deciso di indire una manifestazione di protesta il prossimo 5 maggio, simultaneamente in molte città d’Italia.

A Bologna, in piazza della Costituzione (area antistante l’ingresso della Fiera), sarà presente anche una delegazione di Confagricoltura Piacenza.

Molti gli agricoltori in rappresentanza delle regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana e Marche protesteranno contro l’inefficienza di Agea e gli insostenibili prezzi bassi all’origine.

Questi sono due tra i principali motivi della pacifica protesta che intende sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere al Governo nazionale e all’Unione Europea di dare risposte a vecchie e irrisolte problematiche, come l’asfissiante burocrazia.

Inoltre, gli agricoltori chiedono interventi di aiuto per i prezzi dei prodotti agricoli in caduta libera; le incognite dell’embargo russo e le vendite sottocosto, gli investimenti bloccati e le innovazioni tecnologiche al palo.

Ribadiscono la necessità di una reale tutela del Made in Italy; l’attuazione di politiche efficaci contro la cementificazione del suolo, l’abbandono delle aree rurali e il crescente problema dei danni alle colture provocati dalla fauna selvatica.

“Abbiamo apprezzato l’attenzione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome al problema degli aiuti PAC – sostengono le organizzazioni agricole -.

La manifestazione di Bologna, coinvolgendo le regioni del Nord Italia, darà un supporto alla mobilitazione nazionale manifestando le criticità delle maggiori filiere agroalimentari e delle imprese che hanno innovato ed investito e che pertanto hanno la necessità di ricercare, in accordo con le Regioni, nuove modalità di funzionamento di governo delle attività centralizzate.

Rimarcando le positive esperienze di concertazione e sussidiarietà in corso con le diverse regioni e gli organismi pagatori – proseguono Confagricoltura, Cia e Copagri – evidenziamo la necessità di un’azione urgente tesa a recuperare la necessaria efficienza operativa di AGEA (agenzia per le erogazioni in agricoltura) che provoca ritardi inaccettabili nei pagamenti e incide anche sui tempi di erogazione da parte degli organismi pagatori regionali.

Oggi come 13 anni fa – concludono le organizzazioni agricole – nonostante le enunciazioni di semplificazione, per una pratica di subentro l’azienda agricola deve produrre una quantità di carta superiore ai 20 chilogrammi”.

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