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Consiglio comunale, ok al bilancio “ingessato”

Un bilancio ingessato, perchè senza spazi di "manovra", ha ricevuto il via libera del consiglio comunale di Piacenza al termine della seduta a Palazzo Mercanti alle 21 e 30 di martedì 31 maggio con 20 favorevoli e 6 contrari

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Un bilancio ingessato, perchè senza spazi di “manovra”, ha ricevuto il via libera del consiglio comunale di Piacenza al termine della seduta a Palazzo Mercanti alle 21 e 30 di martedì 31 maggio con 20 favorevoli e 6 contrari.

Anche il dibattito in aula ne ha risentito, con pochi emendamenti significativi, e proposte migliorative dalla portata assai limitata. Solo un’impennata polemica con un duro scontro dialettico tra l’assessore Giorgio Cisini e i consiglieri Cinque Stelle Mirta Quagliaroli e Andrea Gabbiani che si è concluso con le scuse del sindaco.

“Tagliati 14 milioni di euro in quattro anni sulla spesa corrente per decisioni che non sono diprese dall’amministrazione” – ha sottolineato questo dato il sindaco Paolo Dosi in apertura del suo intervento conclusivo in aula. “Siamo tuttavia riusciti a garantire i servizi essenziali che sono comunque destinati a cambiare, il futuro di questa amministrazione è legato a quanto abbiamo fatto in una situazione di mutamenti repentini. Abbiamo ereditato un’amministrazione sana e la consegnamo tale a chi verrà dopo di noi”.

“Abbiamo ridotto gli investimenti – ha precisato Dosi – sotto il profilo numerico ma abbiamo puntato sulla qualità della spesa, come si è visto ad esempio nel caso della stagione teatrale. Un giorno riusciremo a misurare l’investimento qualitativamente migliore a fronte della riduzione delle risorse a disposizione. Voglio sottolineare che l’obiettivo di tutte le amministrazioni di Piacenza che si sono succedute negli ultimi anni è sempre stato quello di essere corrette dal punto di vista dei numeri, senza mai sforare i vincoli di legge. Oggi lo facciamo anche noi”.

“L’impegno che ci prendiamo per l’anno prossimo – ha aggiunto il sindaco – è quello di approvare un bilancio consuntivo entro i termini del mandato. Sono comprensibili i toni accesi e anche le critiche all’amministrazione da parte dell’opposizione, ma non ho trovato nessuno che abbia citato esempi diversi”.

“Oggi mi sento più sereno di quando – ha riflettuto Dosi – avevo iniziato e ringrazio gli assessori per la disponibilità che hanno dimostrato e per il lavoro svolto”. Dosi ha ringraziato uno a uno i componenti del suo esecutivo e anche la macchina comunale “Gli uffici hanno compiuto un grande lavoro, considerando che siamo passati dai 1500 dipendenti di 14 anni fa ai 600 attuali: oggi il carico di responsabilità che devono sopportare è ben maggiore”.

Contrarie le opposizioni, che hanno contestato le scelte dell’amministrazione. Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) ha parlato del bilancio “del non saper decidere, dell’incapacità di programmare”. “Sono mancate le scelte politiche – ha rincarato – perchè alla fiera delle parole avete promesso di tutto di più e oggi prendete decisioni che avevamo anticipato 18 anni fa”. E ha poi messo in evidenza l’esiguità delle risorse investite per lo sviluppo e la crescita della città.

LA MANOVRA

Il bilancio di previsione 2016 approvato non consente grandi margini di manovra, a causa dei paletti messi dalla legge di stabilità del 2016. Parliamo del blocco di aliquote e la sospensione dei tributi introdotti in corso d’anno (ad eccezione di Tari e Cosap, ndr). L’obiettivo che il Governo si è dato è quello di ridurre il carico fiscale sui cittadini, impegnandosi ad integrare le minori entrate con un aumento del gettito. L’auspicio dell’assessore al Bilancio Luigi Gazzola è che seguano i fatti alle promesse. 

Per i cittadini e le imprese piacentine questo significa 11 milioni di tasse in meno da pagare, grazie in gran parte all’abolizione della Tasi sulla prima casa. Il tributo ha fruttato nel 2015 un gettito di quasi 13 milioni di euro per il Comune, e con la sua soppressione consentirà ai piacentini un risparmio di 8 milioni e 596 mila euro. Una novità che interessa 31 mila nuclei familiari, pari al 66 delle famiglie piacentine, ai quali sarà risparmiato il dover pagare un importo che varia dai 150 ai 330 euro (a seconda della rendita della casa). A questi poi vanno aggiunti i risparmi garantiti dall’esenzione dell’Imu agricola consente un ulteriore risparmio di 322mila euro per le imprese, cui se ne aggiungono altri 580 mila sull’Imu grazie al canone concordato, altri 686mila consentiti dal comodato gratuito, 600 mila per i fabbricati di categoria D. 

Ma sempre la legge di stabilità impone agli enti locali una decisa stretta sulle spese: la voce delle spese correnti dovrà passare dai 111,9 milioni di euro del 2015 a 104,9 milioni di euro nel 2018. Una contrazione che avrà effetti sul personale. Il Comune dovrà ridurre le assunzioni. Da una copertura del 100 per 100 del turn over si passa al 25%: invece di effettuare 53 assunzioni, Palazzo Mercanti se ne potrà permettere solo 15, destinate al coropo di polizia Municipale (agenti e un ispettore di vigilanza), e personale amministrativo di categoria D (di qualifica più alta, ndr), rimandando quelle relative al personale di categoria C, oltre a 5 ausiliari del traffico”. 

Ok all’emendamento presentato da Federico Sichel (Pd) che modifica i criteri di assegnazione del bonus biglietti del bus: non più viaggi gratis solo per gli over 65, ma sulla base del reddito autocertificato Isee.

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