Quantcast

“Creare un archivio dedicato al professor Arisi. Il suo lavoro va salvato” foto

Si moltiplicano le iniziative culturali organizzate dalla Banca di Piacenza per ricordare la figura del prof. Ferdinando Arisi, indimenticato e stimato storico dell’arte scomparso nel giugno del 2013.

Un omaggio sentito e sincero, che svela non solo il Ferdinando Arisi dotto storico dell’arte, ma anche il Ferdinando Arisi privato, dalla grande umanità. Tutto questo è racchiuso nel volume “Ferdinando Arisi. Una vita per raccontare”, curato da Mariaclara Strinati, per anni stretta collaboratrice del professore e edito dalla Banca di Piacenza. Il libro è stato presentato a palazzo Galli, dalla stessa autrice, insieme a Fausto Fiorentini e Robert Gionelli. 

Il libro raccoglie numerosi articoli scritti soprattutto negli ultimi decenni dal prof. Ferdinando Arisi e pubblicati su quotidiani, periodici e riviste, a questi testi si intervallano anche alcune pagine del diario giovanile del “Professore”, brevi racconti di vita che fanno luce anche sulle vicende umane di questo indimenticato protagonista della vita culturale piacentina. 

“Non si sottraeva mai alle richieste di consulenza che arrivavano anche dall’estero – racconta Mariaclara Strinati -, e a tutti dava risposta, cercando le informazioni necessarie tra i propri libri disposti secondo un ordine che solo lui conosceva. Era un uomo molto generoso, con una grande passione per la divulgazione”. 

Uomo generoso, Ferdinando Arisi, anche nei rapporti personali, come l’amicizia di lungo corso con l’avvocato Corrado Sforza Fogliani. “Non l’ho mai detto, ma definivo terrificanti le telefonate tra il professore e l’avvocato. Io li sentivo ridere al telefono, chiacchierare a lungo, e pensavo “ecco, stasera si salta la cena” racconta sempre Strinati. 

La collaboratrice di Arisi infine lancia una proposta. “Chiedo alle istituzioni di creare un archivio dedicato a Ferdinando Arisi, perché non salvare questo grande patrimonio di conoscenza che ci ha lasciato? Arisi ha fatto delle cose imparagonabili, che andrebbero salvate, magari istituendo borse di studio per giovani laureandi e studenti”. 
 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.