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Elezioni a Fiorenzuola, Morganti “L’ospedale degli errori”

Intervento di Massimiliano Morganti, candidato consigliere della lista SiAMO Fiorenzuola in merito all'ospedale del Comune 

Intervento di Massimiliano Morganti, candidato consigliere della lista SiAMO Fiorenzuola in merito all’ospedale del Comune 
 
“Continua l’inspiegabile balletto del “fai e disfa” sull’ospedale di Fiorenzuola. Oggi ne abbiamo ulteriori prove: i 10 milioni di euro stanziati dalla Regione dovevano, infatti, servire non solo per costruire il nuovo blocco B dell’ospedale ma anche per la predisposizione degli impianti e l’adeguamento prevenzione incendi del Blocco A. Ma così non è più”, lo denuncia Massimiliano Morganti, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, candidato della lista “SIAMO Fiorenzuola”.

“Con deliberazione n. 93 del 22 aprile, il direttore generale ingegnere Baldino ha infatti deciso di stralciare dal quadro economico dell’intervento detti sottoprogetti. Non solo – continua Morganti -, nei giorni scorsi è stata approvata una perizia di variante contrattuale per fare fronte ben di più che alle problematiche conseguenti il ritrovamento, durante i lavori di demolizione e scavo per la realizzazione del blocco B, di terre potenzialmente contaminate”. 

“A leggere la deliberazione n. 118 del 20 maggio 2016 del Direttore Generale dell’Asl si ha infatti chiaro il quadro dell’approssimazione (per non dire d’altro) con la quale si è proceduto in questi mesi. Sintomatico – aggiunge Morganti – è  il fatto che nella relazione tecnica che accompagna la variante si legga che “gli scavi per la predisposizione del blocco B non sono conformi a quanto indicato nel progetto preliminare posto a base di gara.” Ed ancora che:” non era prevista una parte di scavo lato sud-ovest, in quanto il progetto dello scavo e’ stato redatto  su una bozza del progetto preliminare di costruzione del blocco B che non prevedeva scavi in quella zona.” Per finire con la considerazione secondo la quale: “La redazione del progetto preliminare del Blocco B e’ successiva, in quanto per economia di tempo, sono stati prima appaltati i lavori di demolizione e lo scavo rispetto alla ricostruzione  dell’ospedale.”

“Ne risulta un quadro a dir poco caotico che – sostiene Morganti – con la scusa della bonifica del sito contaminato dagli idrocarburi vuol far passare per straordinari interventi che tali non sono. E’ il caso: della realizzazione delle escavazioni così come necessarie per la corretta realizzazione delle fondazioni del nuovo blocco B; del puntellamento della nuova cabina elettrica non presente al momento dell’affidamento dell’appalto di demolizione; del contenimento delle sponde di scavo prospicienti Vicolo Brandacci a tutela delle costruzioni private ivi prospicienti; delle opere di contenimento delle scarpate dello scavo adiacenti il Canale Pallavicino”.

“Ecco – conclude Morganti – il piatto è servito. Tra un errore e un altro avremo pronto, tra qualche anno, l’ospedale dei pasticci, frutto di scelte frettolose e poco meditate. A tacere del fatto che rimarrà poi uno scatolone vuoto, senza servizi dentro”. 

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