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Esodati, Molinari e Tarasconi (Pd):”Occorre dare una risposta a 23mila persone”

Depositata in Regione la risoluzione a targa piacentina, primo firmatario il consigliere del Pd Gian Luigi Molinari e sottoscritta anche da Katia Tarasconi (Pd) sul destino degli esodati. “La loro vicenda – affermano - non è stata ancora risolta del tutto e come consiglieri regionali abbiamo accolto l’appello di questi lavoratori, tra i quali ci sono anche una ventina di piacentini così come molti altri emiliano-romagnoli, per sostenerli e dare voce a chi è stato privato di dignità e diritti”.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Gian Luigi Molinari e Katia Tarsconi (Pd) sulla questione esodati.

La nota stampa – Questione esodati, Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi (Pd): “Occorre dare una risposta a 23mila persone” La risoluzione all’attenzione dell’Assemblea legislativa il prossimo 25 maggio.

Depositata in Regione la risoluzione a targa piacentina, primo firmatario il consigliere del Pd Gian Luigi Molinari e sottoscritta anche da Katia Tarasconi (Pd) sul destino degli esodati. “La loro vicenda – affermano – non è stata ancora risolta del tutto e come consiglieri regionali abbiamo accolto l’appello di questi lavoratori, tra i quali ci sono anche una ventina di piacentini così come molti altri emiliano-romagnoli, per sostenerli e dare voce a chi è stato privato di dignità e diritti”.

Con l’intenzione di monitorare l’attività del Ministero competente sul tema, nella risoluzione si chiede che la Giunta si attivi presso il Governo affinchè vengano individuate le risorse necessarie per garantire una soluzione definitiva a tutela degli esodati esclusi dall’ultimo provvedimento legislativo. “Sono 23mila – spiegano Molinari e Tarasconi – coloro che si ritrovano ancora senza stipendio né pensione e occorre dare loro una risposta  tempestiva”.

Dal 2012 ad oggi sono stati sette i provvedimenti cosiddetti “salvaguardie” che hanno consentito progressivamente a questi lavoratori di poter andare in pensione con le regole in vigore prima della legge Fornero. In particolare l’ultima misura è stata inserita nella legge di Stabilità (208/2015) con la quale sono state tolte dall’incertezza oltre 172mila persone, per una spesa di circa nove miliardi di euro.

“È passato più di un anno e mezzo dall’ultima dichiarazione del Ministro dell’economia – osservano i consiglieri –; e diamo atto di quanto fatto, dal momento che originariamente si parlava di quasi 50mila italiani in questa situazione. È tuttavia un dovere trovare un rimedio per quei 23mila che sono rimasti fuori dalle misure, attraverso un ottavo ed ultimo intervento”.  

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