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Ex Pertite, dai giovani studenti un logo per il parco del futuro foto

Dieci diritti “naturali” di bimbi e bimbe, ciascuno dei quali potrebbe un giorno ispirare il futuro parco giochi all’interno dell’area della ex Pertite

Dieci diritti “naturali” di bimbi e bimbe, ciascuno dei quali potrebbe un giorno ispirare il futuro parco giochi all’interno dell’area della ex Pertite.

A immaginarlo, gli alunni delle primarie cittadine che hanno partecipato al progetto “La scuola in Comune”, visitando nei mesi scorsi l’aula consiliare del Municipio per conoscere meglio la macchina amministrativa.
 
Ciascuna classe ha proposto e approfondito uno dei diritti che compongono il decalogo finale elaborato dai bambini:
 
1. Diritto all’ozio: a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti;

2. Diritto a sporcarsi: a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi;

3. Diritto agli odori: a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura;

4. Diritto al dialogo: ad ascoltare e poter prendere la parola, interloquire e dialogare;

5. Diritto all’uso delle mani: a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco;

6. Diritto a un buon inizio: a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pulita;

7. Diritto alla strada: a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade;

8. Diritto al selvaggio: a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi;

9. Diritto al silenzio: ad ascoltare il soffio dell vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua;

10. Diritto alle sfumature: a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle;

Oltre a illustrare i loro pensieri su cartelloni esposti all’arena Daturi nella festa conclusiva del 25 maggio, i bambini di otto classi hanno ideato 11 possibili loghi per il futuro parco della Pertite.

Sul sito www.comune.piacenza.it sarà possibile, per tutti i cittadini, esprimere la propria opininione in merito, votando direttamente on line il proprio logo preferito, con un semplice click.

Termine ultimo per assegnare la propria preferenza, domenica 26 giugno.

La 5°A della primaria De Gasperi ha realizzato tre loghi, la 5°B della stessa scuola altri due, mentre le restanti classi hanno presentato un logo ciascuna: 4°B, 4°C, 5°B e 5°C della Giordani, 5° della primaria di Sant’Antonio, 5°D della Vittorino da Feltre. Al progetto “La scuola in Comune” avevano preso parte, inoltre, la classe 5° della primaria Taverna, e la 4° della scuola Orsoline.
 
In occasione dell’evento del 25 maggio, inoltre, sarà presentato il progetto che gli alunni della 2°C della media Calvino di via Stradella, in collaborazione con la sede cittadina del Politecnico, hanno elaborato proprio in merito all’area della ex Pertite.

Progetto di Eleonora Loca e Matteo Cervini che, incentrando la propria tesi di laurea magistrale – al Politecnico di Milano – sull’area dell’ex Pertite, hanno intrapreso con la classe della Calvino: “Ci piaceva l’idea di poter coinvolgere alcuni studenti della scuola adiacente all’area per provare a ragionare insieme a loro su alcune possibili prefigurazioni del parco”.

“Questo percorso, affrontato con loro in 5 incontri, ha toccato i temi della sostenibilità ambientale e della riqualificazione di ex aree industriale in parchi, per poi sfociare nel “Laboratorio Creativo” in cui i ragazzi in prima persona hanno provato a dare forma alle proprie idee attraverso la realizzazione di un plastico e di disegni supportati da brevi descrizioni”.

“La configurazione naturalistica da mantenere e la riqualificazione dei manufatti industriali di maggior pregio, sono state le basi sulle quali i ragazzi hanno lavorato andando ad individuare autonomamente alcune funzioni compatibili per il parco. Hanno pensato ad un’area dedicata alla cultura, spazi per lo sport e il tempo libero, e ad un’area dedicata agli orti urbani, pratica condivisa che potrebbe essere la cerniera tra la loro scuola e la città”.

“Riflettere con le nuove generazioni sul futuro della nostra città è fondamentale in quanto Piacenza, come tutte le realtà urbane, ha la necessità di assorbire idee capaci anche di rimettere in discussione alcune prassi ormai consolidate. I bambini hanno questa capacità eccezionale di andare oltre i vincoli della realtà e, grazie alla loro immaginazione, prefigurarsi degli scenari interessanti”.

“L’entusiasmo con cui hanno affrontato questa sfida dimostra quanto sia necessario far avvicinare fin da subito i giovani a queste tematiche per radicare i principi della partecipazione indispensabili per mantenere vive le nostre città”. 

Sono stati invitati a partecipare tra il pubblico, inoltre, i rappresentanti del Comitato per il parco della Pertite.

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