Feste e solidarietà per la “Pellegrina”, lunedì celebrazione con il vescovo foto

Tra i gesti di vicinanza agli ospiti della casa, anche una donazione particolare da parte del Centro di chinesiologia e riabilitazione Unique: due cyclette per esaudire bisogno e richieste di alcuni ospiti di fare esercizio fisico

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“Una serata splendida, che ci ha fatto stare bene, perché abbiamo sentito la gente davvero vicina”.

Gli ospiti, una decina, della casa accoglienza per malati di aids “Don Venturini” esprimono il loro sentito grazie a quanti hanno preso parte alla serata organizzata alla “Pellegrina” per festeggiare la prosecuzione di “Una casa che t’in-vita”, percorso di coinvolgimento di ragazzi e ragazze del territorio, varato lo scorso anno nell’ambito di un progetto nazionale Caritas di sensibilizzazione contro l’emarginazione e lo stigma della malattia. Il percorso, che si concluderà a fine anno, prossimamente si aprirà anche ad incontri di avvicinamento rivolti agli adulti.

Con i giovani, la serata è stata allietata dalla presenza di diversi amici di sempre, ma anche di alcuni  “nuovi” venuti appositamente per conoscere questa realtà. Il cantautore piacentino Alessandro Zanolini ha proposto diversi brani musicali del suo repertorio e di noti artisti italiani del momento, da Ligabue a Tiziano Ferro.

Tavolata imbandita con gustose prelibatezze preparate dalle volontarie “PaCe” dell’associazione “La Ricerca” (che gestisce la casa) a cui si sono affiancate anche alcune ospiti del Centro diurno psichiatrico dell’Asl di Crema che hanno preso a cuore la “Pellegrina”, tanto che hanno dato disponibilità a tornare per preparare il buffet dell’anniversario del 23mo di fondazione che – ricordiamo – sarà celebrato lunedì prossimo, 30 maggio, insieme al vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio. La concelebrazione religiosa avrà inizio alle 19.

Tra i gesti di vicinanza agli ospiti della casa, anche una donazione particolare da parte del Centro di chinesiologia e riabilitazione Unique: due cyclette per esaudire bisogno e richieste di alcuni ospiti di fare esercizio fisico.

“Era nostro desiderio fare qualcosa per consentire a queste persone di praticare attività motoria anche all’interno della struttura – ha sottolineato uno dei titolari Stefano Codognola -. Ci sembra giusto che la comunità piacentina si faccia carico di sostenere realtà di accoglienza così importanti per il territorio come è la Pellegrina, anche con gesti come questo”.

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