Festival del Monterosso, scommessa vinta per l’edizione 2016

Enorme successo per il Festival del Monterosso svoltosi lo scorso weekend (21/22 maggio) nello splendido borgo di Castell’Arquato. Una due giorni dedicata alla promozione e valorizzazione del vino della Val D’Arda. 

Più informazioni su

Successo per il Festival del Monterosso svoltosi lo scorso weekend (21/22 maggio) nello splendido borgo di Castell’Arquato (Piacenza).

Una due giorni dedicata alla promozione e valorizzazione del vino della Val D’Arda. Tanto vino, tanto sole e tantissima gente sono stati i leitmotiv di una iniziativa che anno dopo anno raccoglie sempre più consensi da esperti del settore, appassionati e turisti del nord italia.

Qualche numero: oltre tremila presenze, più di mille litri di vino proposto, oltre duemila calici da degustazione. Quest’anno erano trentatre le cantine che, allestendo le proprie barriques, hanno proposto lungo tutto il borgo il loro nettare attraverso degustazioni guidate.

Ma l’organizzazione ha fatto di più: eventi collaterali come degustazioni alla cieca, mostre, show cooking, street food, aperitivi letterari, presid slow food, stand gastronomici, aperitivi musicali e iniziative particolari come il trekking del vino; insomma, tutte attività per far conoscere le tradizioni, la cucina e la storia del gioiello della provincia di Piacenza quale è Castell’Arquato. Era presente anche una rappresentanza della “Strada dei vini “ di Piacenza.

L’inaugurazione si è svolta sabato 21 maggio alla presenza dei Sindaci di Castell’Arquato (Rocchetta) con l’assessore Meneghelli, di Lugagnano (Papamarenghi), di Morfasso (Calestani), del vicesindaco di Alseno (Marzolini), del vicesindaco di Vernasca (Mariani), del Comandante dei Carabinieri sezione di Castell’Arquato Defina e dal presidente Avis sezione di Castell’Arquato e presidente dell’associazione culturale (organizzatrice dell’evento) “La Goccia”.

Il Festival è stato patrocinato dalla Regione Emila Romagna e dal Consorzio Vini DOC Piacentini. L’Organizzazione del Festival anche quest’anno è ad opera della Associazione “La Goccia” di Castell’Arquato, della sezione di Castell’Arquato di AVIS, in collaborazione con i Comuni delle cantine produttrici Monterosso, oltre ad AIS (Associazione Italiana Sommelier), FISAR (Ente Nazionale per la promozione del Vino), ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), ai produttori del Monterosso, a professionisti ed appassionati Da segnalare il gemellaggio tra il Festival del Monterosso e il Festival della Malvasia di Sala Baganza (presente durante il festival uno stand nel borgo di Castello); questo importante legame è stato pensato in un’ottica di valorizzazione dei propri territori e del proprio vino.

I due borghi hanno deciso di fare squadra e di promuoversi vicendevolmente, mostrando le loro eccellenze, attraverso i rispettivi Festival, considerati i due più importanti eventi legati alla vitivinicoltura della Food Valley Emiliana.

Tra gli eventi ha spiccato anche “l’aperitivo letterario” con la presentazione del libro “Eccellenze enogastronomiche della Val D’Arda e dintoni” (Sergio Efosi- Fausto Ferrari) tenutasi nella Galleria d’Arte Transvisionismo”.

Siamo molto soddisfatti – interviene Franco Ticchi, presidente associazione “La Goccia” che ha organizzato l’evento – di come sia andato quest’anno il Festival; è una gioia vedere il borgo di Castell’Arquato cosi vivo, e molto apprezzato. Quest’anno si sono visti i risultati di un importante lavoro svolto per questa edizione, ringrazio davvero tutti i collabotori e ovviamente tutti i partecipanti a questa meravigliosa due giorni.” .

Ma ricordiamo…come nasce il Monterosso? Il vino Monterosso, prende il nome da una collina alle spalle del borgo mediovale di Castell’Arquato,ed è un vino tipicamente legato al territorio in cui viene prodotto.

E’ poco conosciuto, ma a detta degli esperti, riserva piacevoli sensazioni a chi per la prima volta lo gusta. Viene riconosciuto DOC ne 1974 (nel 1984 nasce la DOC ombrello “Colli piacentini” e diventa quindi “Colli piacentini Monterosso Val D ’Arda).e può essere prodotto nella porzione dei territori collinari dei comuni di Vernasca, Alseno, Lugagnano, Castell’Arquato, Gropparello e Carpaneto, naturalmente in provincia di Piacenza.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.