Filmati mentre rubano la borsa di un anziano in stazione, padre e figlio denunciati

Ripresi dalle telecamere di sorveglianza della stazione ferroviaria di Piacenza mentre rubano la 24ore ad un anziano: protagonisti padre e figlio di origine colombiana, riconosciuti dal personale della polizia ferroviaria come gli autori del reato e denunciati per furto aggravato in concorso.

Ripresi dalle telecamere di sorveglianza della stazione ferroviaria di Piacenza mentre rubano la 24ore ad un anziano: protagonisti padre e figlio di origine colombiana, riconosciuti dal personale della polizia ferroviaria come gli autori del reato e denunciati per furto aggravato in concorso. I due, entrambi clandestini, avevano alle spalle diversi precedenti per scippi e furti vari, spesso messi a segno i luoghi affollati e di passaggio, come mercati e, per l’appunto, scali ferroviari.

L’episodio risale a fine aprile; il 70enne è stato derubato mentre era seduto tavolino del locale, posto vicino ad uno degli ingressi della stazione. L’anziano aveva appoggiato la borsa al suo fianco, quando la coppia, che già da diversi minuti lo stava tenendo d’occhio, è entrata in azione. Uno dei due ha distratto un’altra cliente del bar chiedendole un’informazione, così che non vedesse cosa stava accadendo, mentre l’altro ha afferrato la valigetta, senza che il proprietario se ne accorgesse. Solo in un secondo tempo ha capito di essere stato derubato e ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine.

La polizia ferroviaria ha acquisito i filmati delle telecamere, i cui “occhi” sorvegliano l’intero scalo ferroviario, permettendo agli agenti di ricostruire la dinamica dei fatti e vedere il volto degli autori. Un’informazione fondamentale che ha permesso al comandante Salvatore Altieri di riconoscerli quando si è imbattuto in padre e figlio pochi giorni dopo, mentre si dirigevano al binario 3 per prendere un treno diretto a Milano.

Uno dei due ha cercato di fuggire, ma è stato prontamente bloccato nel sottopassaggio della stazione. La fotosegnalazione, eseguita subito dopo in questura, ha permesso di risalire alla loro identità. Per loro è scattata la denuncia e l’ordine di espulsione.

 

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