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Fusione Pontedellolio – Vigolzone, nasce il comitato per il sì

Le assemblee pubbliche di presentazione del comitato si svolgeranno venerdì 27 maggio presso la sala consiliare di Ponte dell’Olio e martedì 31 maggio nel centro civico di Vigolzone, entrambe alle ore 21

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Nasce in Valnure il primo comitato di cittadini di Ponte dell’Olio e Vigolzone per promuovere il sì al referendum consultivo in programma per domenica 13 novembre 2016.

Le assemblee pubbliche di presentazione del comitato si svolgeranno venerdì 27 maggio presso la sala consiliare di Ponte dell’Olio e martedì 31 maggio nel centro civico di Vigolzone, entrambe alle ore 21.

“L’azione del Comitato, che si è dato il nome “Fusione Attiva” – spiegano i referenti -, si articolerà su più livelli: anzitutto verrà realizzata una grande campagna di informazione che attraverso diversi canali e strumenti di comunicazione possa raggiungere tutti i cittadini e promuovere il confronto libero e motivato delle ragioni a favore e contro la fusione”.

Il gruppo si propone di “analizzare e valutare le conseguenze di una eventuale fusione e di costruire, attraverso un percorso partecipato, un progetto condiviso relativo al nuovo Comune che nascerà qualora il referendum dia esito positivo in entrambe le comunità coinvolte”.

“Pur condividendo e prendendo le mosse dall’iniziativa delle due amministrazioni in carica che hanno deliberato di dare il via al processo di fusione – sottolineano, – il Comitato agirà in totale autonomia di intenti, di azione e di responsabilità dalle amministrazioni comunali: le sue attività sono dunque aperte a chiunque intenda aderirvi, senza distinzione di appartenenza politica e partitica”.

“Le assemblee pubbliche del 27 e del 31 maggio hanno l’obiettivo di coinvolgere quei cittadini che vogliono informarsi e capire, e che ci auguriamo possano poi decidere di unirsi a noi in questo percorso entusiasmante. Vogliamo proporre un modello di lavoro nel quale ciascuno possa portare il proprio punto di vista e la propria esperienza con la volontà di svolgere un ruolo attivo e responsabile in quella che consideriamo un’occasione unica e straordinaria: quella di ripensare radicalmente il nostro territorio”.

Riorganizzare il sistema di governo locale, progettare nuove strategie da mettere a disposizione del comparto produttivo, migliorare la dotazione dei servizi alle persone, costituire un’entità politicamente ed economicamente più forte rispetto agli altri territori: sono queste le opportunità che secondo i promotori del Comitato la fusione può portare ai cittadini di Ponte dell’Olio e Vigolzone e per le quali “vale la pena impegnare una parte del proprio tempo per sostenere il sì al referendum”.

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